Calcio

L’importanza dei tifosi nel calcio femminile

Come si saprà, i tifosi rappresentano una parte molto importante del mondo del calcio che sia maschile o femminile. Chi però meglio del fondatore di un gruppo di tifo potrebbe spiegarlo? La parola dunque passa a Fabio Eletti, il creatore del gruppo di supporters delle giocatrici del A.C. Milan Femminile.

I tifosi nel calcio femminile: intervista a Fabio Eletti

Fabio lei è il fondatore del gruppo di tifo per le giocatrici del Milan. Come è nata questa idea?

Premetto che io provengo dal tifo organizzato a livello maschile, “La Fossa dei Leoni” per intenderci. Ho iniziato a seguire il calcio femminile intorno agli anni ’80, quando Carolina Morace giocava nel Milan, ma poi da questo mi sono allontanato. Sono passati gli anni, e mentre avevo chiuso la mia esperienza tra il tifo organizzato, la legge sulle pari opportunità ha imposto alle società sportive di formare ognuna la propria squadra femminile. Successivamente, quando l’AC Milan si è uniformato alla normativa in materia, una mia amica mi ha invitato ad assistere ad una partita delle rossonere e mosso dalla curiosità, sono andato.

Da quel momento non ho più smesso di seguire le partite del Milan femminile e rendendomi conto che purtroppo allo stadio per vedere giocare le ragazze ci andavano in pochi, per lo più genitori e parenti delle stesse, ho deciso, coinvolgendo qualche mio vecchio amico, ma anche alcuni giovani, di farmi promotore di un gruppo di tifo per sostenere le giocatrici, cercando di fare arrivare loro il nostro calore, la nostra ammirazione, portando un po’ di folklore e facendo del tifo pulito la nostra bandiera. Non si tratta di tifo organizzato, ma mi piace definirci “un gruppo di amici”, che condividono una fede calcistica e ammirano queste coraggiose e talentuose ragazze.

Gruppo di tifo Milan Femminile (Crediti: Fabio Eletti)

Come è stata accolta questa iniziativa da parte della società rossonera?

Non abbiamo rapporti diretti con la società e purtroppo devo dire che ancora non ci vedono nella giusta maniera. Per carità siamo graditi quando tifiamo per sostenere e incitare la squadra, ma spesso si pongono il problema di come gestirci. Noi alla società non chiediamo nulla, non vogliamo entrare in merito alle loro scelte, anche se più volte abbiamo fatto presente di pubblicizzare maggiormente e per tempo le partite delle ragazze, al fine di dare loro maggiore visibilità e per permettere ai tifosi che non sono di Milano, di potersi giustamente organizzare per recarsi allo stadio. Ecco, proprio l’argomento di dare sempre più visibilità non solo alle nostre ragazze, ma all’intero movimento del calcio femminile, è molto sentito da parte di tutto il gruppo.

Il gruppo ritiene di fondamentale importanza il non smettere di chiedere alle varie società, alla FIGC e a tutti gli organi che hanno potere decisionale, per esempio di non fissare in orari assurdi le partite del campionato femminile ed evitare di fare giocare a poche ore di distanza la squadra femminile da un lato e quella maschile dall’altro, come purtroppo già successo in occasione del derby femminile di Milano e di Milan-Verona maschile. Le giocatrici e il mister devo dire invece, che oramai si sono abituati alla nostra “colorata e rumorosa” presenza, ci tengono in considerazione, dimostrando che il nostro sostegno per loro a livello psicologico, fa davvero la differenza in positivo.

Nota delle differenze tra il tifo per il calcio maschile e quello per il calcio femminile?

In realtà si dovrebbe parlare di tifo e basta, ma purtroppo non è così. C’è un’elevata differenza tra le due componenti, perché fondamentalmente il tifo maschile tende a dominare e gli stessi tifosi, ma fortunatamente non tutti, considerano ancora quello femminile, un calcio inferiore per potenza, prestazioni e tecnica. Devo dire invece, da fondatore di questo gruppo di tifo, sempre in prima linea a sostenere le nostre beniamine, che il tifo femminile è pulito, ancora scevro di quelle componenti e atteggiamenti che spesso negativamente fanno salire agli onori della cronaca quello maschile.

Nel tifo femminile c’è un rapporto diretto con le giocatrici. Quasi sempre dopo ogni partita capitan Giacinti e tutte le sue compagne di squadra si fermano a chiacchierare con noi tifosi, scambiando opinioni e considerazioni. Sono tutte molto disponibili, ma è anche vero, che noi pur stimandole e volendole bene, non osiamo invadere la loro sfera privata. Il rapporto tra noi e loro è davvero inossidabile, perché fondato sul rispetto reciproco.

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