Motomondiale

Fabio Quartararo, il Diablo di Yamaha ha già le mani sul Motomondiale?

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Tutto cambia per non cambiare mai. Almeno, in questo inizio di Motomondiale 2022. Dopo un avvio balbettante condito da diversi nervosismi e dichiarazioni d’addio, Fabio Quartararo e Yamaha hanno fatto pace sugellando il nuovo accordo fino al 2024 grazie, anche, alle vittorie che hanno iniziato a manifestarsi con più continuità in questa annata di MotoGP. Una forza della natura il Diablo che ha scalato la vetta della classifica grazie alla sua continuità sfruttando, anche, diversi errori dei suoi rivali.

Le sbavature di Francesco Bagnaia, l’inesperienza del Gresini Racing, la poca potenza di una buonissima Aprilia e lo stop di Marc Marquez su Honda sembrano aver spianato la via del Mondiale al campione in carica. Il transalpino ha già le mani sul titolo piloti? Presto per dirlo, ma un acuto anche ad Assen potrebbe rafforzare pesantemente la sua leadership.

Le parole di Fabio Quartararo, Franco Morbidelli e Massimo Meregalli di Yamaha in vista di Assen

Fabio Quartararo, il Diablo di Yamaha ha già le mani sul Motomondiale?

Sono molto contento della vittoria al Sachsenring. A Barcellona avevo guidato bene, ma in Germania è stato ancora più bello perché non mi sentivo fisicamente al top – ha detto Fabio Quartararo prima di Assen –. Mi sono riposato qualche giorno e ora mi sento meglio e pronto ad affrontare la corsa di Assen. Abbiamo un buon ricordo dello scorso anno, è uno dei miei circuiti preferiti e dunque credo che potremo fare ancora bene“.

Dopo il fine settimana del Sachsenring non vedo l’ora di tornare in sella il prima possibile. Sappiamo dove dobbiamo migliorare. Il nostro passo gara è abbastanza decente e abbiamo bisogno di un passo avanti con la gomma morbida – ha aggiunto Franco Morbidelli . Non è una cosa semplice da mettere in pratica, perché il numero di gomme morbide è limitato. Abbiamo molto lavoro da fare per recuperare, e ad Assen non corro dal 2019, dato che lo scorso anno ero assente per l’infortunio al ginocchio e due anni fa non si è disputata la gara per via della pandemia. Speriamo nell’asciutto per fare progressi“.

Arriviamo ad Assen con ottimismo. Non ci aspettavamo la vittoria del Sachsenring, perché sulla carta non era il miglior circuito per noi – ha detto Massimo Meregalli, team director –. Ma le prestazioni di Fabio, anche se non era in perfette condizioni fisiche, sono state di alto livello. In teoria Assen dovrebbe essere maggiormente adatta alla nostra moto ed è una pista che piace ad entrambi i nostri piloti. Ed è un fattore positivo, perché vogliamo spingere ancora prima della pausa estiva”.

(Credit foto – pagina Facebook Fabio Quartararo)

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