«Ormai è guerra, ve l’ho detto, trattative non ne facciamo. Racconterò tutta la verità anche su di voi, che coprite lui, per coprire voi. Per fermarmi mi dovete sparare». Lo ha scritto sui social Fabrizio Corona, dopo che Mediaset lo ha denunciato in Procura a Milano per diffamazione e minacce nei confronti dei vertici dell’azienda e di conduttori di note trasmissioni tv.

Mediaset, dopo le puntate del format di Corona ‘Falsissimo’, ha anche chiesto alla Dda di attivarsi ai fini di ottenere una misura di prevenzione che inibisca all’ex agente fotografico l’uso dei social e di altre piattaforme telematiche e l’utilizzo del cellulare per divulgare contenuti come quelli che sta diffondendo nelle ultime settimane.

«Sono veramente basito, pare che non sia chiaro che in Italia c’è la libertà di pensiero e di parola in qualunque modo venga manifestata. Tutte queste iniziative mi sembrano una sorta di tentativo di ottenere un provvedimento di censura preventiva». È il commento dell’avvocato Ivano Chiesa, storico legale di Fabrizio Corona, alle denunce e istanze messe in campo da Mediaset e da Alfonso Signorini contro l’ex agente fotografico e il suo format ‘Falsissimo’. «La censura non c’è più in Italia dal 1946», ha aggiunto il difensore.

Un’istanza dello stesso genere è stata depositata anche da Alfonso Signorini. Per domani pomeriggio, intanto, è fissata l’udienza al Tribunale civile di Milano dopo il ricorso contro Corona degli avvocati di Signorini per ottenere un provvedimento cautelare d’urgenza di «inibitoria» e bloccare la messa in onda sul web della prossima puntata di ‘Falsissimo’. Signorini è stato interrogato dai pm da indagato su sua richiesta, il 7 gennaio, dopo la denuncia per violenza sessuale ed estorsione da parte dell’ex concorrente del Grande Fratello Vip Antonio Medugno. Ha respinto le accuse, mentre il modello ha confermato due giorni fa il contenuto della sua querela davanti ai magistrati. Anche Corona è indagato in un altro filone delle indagini milanesi per revenge porn, su denuncia di Signorni, ed è stato già interrogato a fine dicemb