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Maggio 15, 2021, sabato

False email dell’Agenzia delle Entrate: “Cestinare subito, non aprire gli allegati”

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False email sono state inviate a nome della Agenzia delle Entrate riguardo varie comunicazioni e in particolare i rimborsi Iva. A lanciare l’allarme phishing sull’ultima truffa online è la stessa Agenzia delle Entrate con una nota stampa pubblicata sul proprio sito web venerdì 9 aprile. 

Le false email dell’Agenzia delle Entrate

Il fisco denuncia sul proprio sito la circolazione di alcune email, false. Queste apparentemente sembrano essere inviata dall’Agenzia stessa, cercando, da nota sul sito web, di trarre in inganno i cittadini. Il Phishing è senza dubbio una delle piaghe più diffuse del nostro tempo, ma questa volta si è andati ben oltre ogni limite concepibile. Queste email “parlano di incoerenze emerse durante la comunicazione delle liquidazioni periodiche Iva inviata dal contribuente alle Entrate, spesso accompagnate da un file malevolo in formato .zip

Troviamo quindi una nuova forma sciacallaggio ai danni di poveri cittadini inconsapevoli. In loro difesa l’Agenzia delle Entrate ricorda di non inviare “questo tipo di comunicazioni in alcun caso” e raccomanda “di cestinare l’email, qualora fosse stata ricevuta, senza aprire alcun allegato”.

In caso si abbiano dubbi il consiglio della stessa Agenzia è di consultare la sezione Focus sul phishing sul sito ufficiale delle Entrate, dove periodicamente vengono riportati degli avvisi sulle ultime email-truffa in circolazione. Chi volesse può anche contattare il call center al numero 800.909696 e chiedere conferma.  

Phishing Agenzia delle Entrate: i precedenti

A nome Agenzia delle Entrate, con la crisi economica divampata con la pandemia di Covid, sono state molte le truffe telematiche perpetrate, solo nell’ultimo anno. Per ricordarne alcune, il 29 gennaio 2021 era stata segnalata una campagna di phishing tramite comunicazioni di rimborsi per emergenza COVID, il giorno prima un’altra campagna di phishing tramite false comunicazioni di rimborsi fiscali. 

E poi ancora il 13 gennaio 2021 era stata comunicata la diffusione del malware BitRAT. Nel 2020, in dicembre, erano addirittura emerse false email a nome del Direttore dell’Agenzia riguardo vari pagamenti e altre su rimborsi fiscali. A novembre, storia simile, altre false email a nome del Direttore dell’Agenzia delle Entrate, phishing riguardante presunte le imposte sulle transazioni bancarie e altre sulla efficienza energetica.

E casi simili a settembre, agosto, giugno e marzo. Il richiamo all’attenzione è più che mai valido, e si ricordi: “Cestinare subito, non aprire gli allegati“.

Giacomo Cattani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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