Cinema

“Fantozzi subisce ancora”, il ‘Playboy di stomaco’ Loris Batacchi

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Sembrava una chimera per il ragionier Ugo Fantozzi: i colleghi della Megaditta lo lasciano da solo. Ma, senza pietà, a coprire le mansioni di tutta l’azienda. E a squarciare il silenzio delle notti di plenilunio, arriverà il vagito, potente come un antifurto, della creatura di Mariangela. Stasera in tv “Fantozzi subisce ancora“: “Solo verso le ventitré Mariangela confessò che il seduttore era un suo collega alle poste, tale Batacchi Loris”.

La saga infinita è diretta, in questo episodio, da Neri Parenti. Fantozzi è reso nonno, anche questa più che una gioia, ha il peso di una condanna. La voce narrante, pacata e solenne, pare rassicurare lo spettatore: “Con l’alternarsi di saggi governi, il popolo italiano ha ormai raggiunto un alto grado di maturità! I lavoratori, operai ed impiegati, hanno finalmente capito che la produttività è alla base del benessere sociale e l’unica strada per uscire dalla crisi. Oramai, le due grandi piaghe dell’assenteismo e del secondo lavoro che tanti danni hanno provocato all’economia italiana possono dirsi, finalmente, vinte e debellate”. La maestria di chi dirige il film, sta nel regalare un personaggio nuovo: conquistatore seriale, playboy in canottiera rossa trasparente e catenina. Col pelo rinforzato dallo stomaco in su, su jeans a vita alta. E l’invenzione del Dottor Zamprini Loredano detto “Jack lo squartatore” non è da meno: un folle Alessandro Haber. Facendo emergere la realtà ospedaliera corrotta e cinica, dedita ai peggiori traffici.

Capoufficio pacchi Loris Batacchi

L’ispettore Corrado Maria Lobbiam (il Cumènda milanese nella saga di “Sapore di Mare“), punisce proprio Fantozzi, che si è allontanato solo per un momento (costretto dai colleghi a lavarsi in bagno), credendolo l’unico assenteista. “Per liberarsi dell’assedio Fantozzi comprò la cosa più a buon mercato: due litri di urina truccata per evitare il servizio militare“. Correva l’anno 1983, e la signorina Silvani (Anna Mazzamauro), aveva scatenato con la vincita di un camper in un programma televisivo, la frenesia della partenza nel ragionier Filini. Che, con mezzi di fortuna, aveva organizzato una vacanza in comitiva: “una vacanza in carovana, ciascuno con la propria roulotte“. All’appuntamento davanti al portone della Silvani (in via Monte Zebio a Roma), si presentarono i ragionieri Consi e Mughini, accoppiati per ridurre le spese di carburante. Calboni guidava spudoratamente come camper, una vecchia ambulanza del Fatebenefratelli, portando per compagna di viaggio, “la Contessa” (Marina Hedman). Partita da Bari per il viaggio-odissea, e che il narratore, austero come Omero, chiama ‘Troia‘. Senza nessuna allusione al poema.

Franchino, (Mario Pedone che ha recitato in “Il terrore con gli occhi storti” di Steno, “Attila flagello di Dio” e “Rimini Rimini), è “obeso, peloso e puzzolente autostoppista preso a bordo dalla Silvani“. Non si scorderà per le sue ascelle, e condurrà la comitiva in quello che preannuncia un paradiso, che in realtà è una discarica sul mare. La Silvani si innamora di lui, maleodorante che legge filosofia, suscitando la gelosia di Fantozzi. C’è anche il pizzettaro di Via della Scrofa (Ennio Antonelli): “Ma che portantino io sono er pizzettaro de via della Scrofa”. In “Fantozzi subisce ancoraMichele Mirabella è il ragionier Fonelli, e nella parte di Loris Batacchi, capoufficio pacchi, con tanto di mimica gestuale, e collega delle poste di Mariangela, nonchè padre del nascituro, Andrea Roncato. Confessato di notte come il responsabile dalla flebile voce della fanciulla.

Fantozzi pene e supplizi

Ruolo di volgarissimo sciupafemmine, ispirato al perfetto seduttore romagnolo. Loris Batacchi è rimasto impresso per il suo baciamano, ‘alla Loris Batacchi‘, con la lingua, e memorabile è il suo savoir-faire. “Son già in tiro… Oh, scusate, aspettavo una passerona!“. La scena, come ammesso dallo stesso Roncato, venne improvvisata, tanto da scioccare l’inconsapevole Milena Vukotic (che nel capolavoro di Monicelli “Amici miei” era la moglie sottomessa del conte Mascetti-Tognazzi). Un reggiseno pendente dal lampadario in casa Batacchi, detto lo ‘spatolatore‘. “Adesso guardo nello schedario, dove c’è della bella pasturona qua!”.

Racconta Roncato: “Il personaggio è stato inventato dal regista Neri Parenti: diciamo che c’era un po’ l’idea di quello che dovevamo fare, c’era anche il copione, ma quando iniziammo a girare  lo stravolgemmo tutto improvvisando. Mi ricordo Milena Vukotic che fu molto in imbarazzo quando le dissi: ‘La signora è una che ha goduto poco’ e le davo in mano un vibratore, lei non se l’aspettava. Nella vita è una persona molto per bene, molto carina, molto di classe e quando feci quella battuta improvvisata la sua reazione fu vera e autentica…”.

La grigliata di Pesce Ratto

Intanto alla Megaditta (situata al quartiere Eur presso l’attuale sede delle Poste Italiane in Viale Europa), il ragionier Fonelli viene nominato Mega Direttore Galattico del personale. Ed essendo un fanatico dell’atletica leggera, organizzerà i giochi olimpici aziendali per tutti i dipendenti. È tempo di elezioni, e sfilano nel film Pannella, De Mita, Berlinguer, Craxi, Longo, Andreotti, Capanna, Almirante, e altri. Da mattina a notte fonda, Fantozzi non perse una tribuna politica, un comizio elettorale, un dibattito, né un ping pong, né una tavola rotonda. Su tutti i canali esistenti pubblici e privati, e su tutti e tre i televisori di casa. Sballottato da tutte quelle informazioni e campane discordanti.

Tra una grigliata di pesceratto, e reperti bellici come i camper in cui ognuno arriva in campeggio, questo episodio del Kolossal fantozziano, consegnerà alle menti, proprio la figura del buzzurro Batacchi. Il genero che mai nessuno vorrebbe incontrare: “Io non ho peli sulla lingua, momentaneamente”.

Federica De Candia per Metropolitan magazine

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