Attualità

Fase 2, come potrebbe cambiare il nostro modo di viaggiare

La bozza di lavoro del Ministero dei Trasporti riguardante la Fase 2, come riporta l’Ansa, prevede misure che rivoluzioneranno il nostro modo di viaggiare.

Cosa prevede la bozza del Ministero dei Trasporti

Con la bozza di lavoro del Ministero dei Trasporti riguardante il funzionamento dei mezzi pubblici, durante la fase 2, l’intenzione è quella di avere il 40% in meno dei passeggeri per ogni tratta.

Oltre alle misure già previste in precedenza per contenere il contagio, come utilizzo di guanti e mascherine obbligatori, si aggiungono anche annunci e cartelli sulle regole da seguire, videocamere per monitorare i flussi di persone e sostituzione dei biglietti cartacei con quelli elettronici.

Percorsi separati per ingresso e uscita dai mezzi pubblici e stazioni

La prima misura che potrebbe essere adottata per contenere il contagio è la creazione di percorsi ‘a senso unico’, con dispenser igienizzanti per i pendolari.

A ciò si potrebbe aggiungere l’eliminazione dei biglietti cartacei che verrebbero sostituiti da quelli elettronici (con tariffe diverse a seconda dell’orario), una misura che va ad aggiungersi all’assenza di controllo a bordo.

Ovviamente, come già previsto dalle misure adottate nella Fase 1, l’obbligo di tenere guanti e mascherina, sui bus, aerei e treni rimane una certezza (prima di salire servirà anche la misurazione della febbre).

Inoltre, secondo la task forse guidata da Vittorio Colao, per quanto riguarda metropolitana e mezzi pubblici su strada, sta ipotizzando l’introduzione di ‘segnaposto’, per indicare dove non ci si potrà più sedere, garantendo in tal modo il distanziamento necessario tra passeggeri.

Autobus e metro: cosa cambia

In questa nuova fase, le corse quotidiane degli autobus verranno potenziate, in quanto si potrà salire solo se potrà essere garantita disponibilità di posti a sedere (secondo la regola del distanziamento tra i passeggeri). A bordo del mezzo non sarà possibile sedersi uno di fronte all’altro o accanto.

Inoltre, si potrà salire solo dalla porta centrale (per evitare di passare davanti all’autista) o da quella posteriore. Prevista la sanificazione quotidiana degli autobus.

Per quanto riguarda la metro, invece, sarà più difficile stabilire come funzionerà l’ingresso sul mezzo. Si sta pensando alla creazione di avvisi sui display che si trovano alle fermate per comunicare con i passeggeri. Verranno informati sulla possibilità di poter salire o meno perché i posti disponibili sono terminati. Non sarà possibile viaggiare in piedi, ma solamente seduti, occupando i posti in modo alternato, evitando, così, di trovarsi di fronte a un’altra persona.

Dove la stazione lo permette, sarà possibile bloccare anche la barra di ingresso, così da non creare sovraffollamento sulle banchine.

Treno e aereo: cosa cambia

Altro discorso per il trasporto ferroviario: sarà obbligatorio prenotare i posti a sedere rispettando sempre la distanza di sicurezza. Per quanto riguarda l’Alta Velocità e i treni Intercity le misure già adottate verranno mantenute anche in questa nuova fase: i passeggeri disposti a scacchiera.

La situazione per i treni regionali, invece, prevede l’aumento del numero delle carrozze (per garantire il distanziamento tra i passeggeri). E’ previsto, inoltre, il potenziamento del personale di pulizia e ingressi e discese separati (come per le stazioni).

Per quanto riguarda i treni a lunga percorrenza è prevista la sospensione di tutti i servizi di ristorazione a bordo.

Anche per il trasporto aereo la bozza di lavoro prevede l’obbligo di tenere guanti e mascherina per tutta la durata del volo.

Infine, anche per gli aeroporti è prevista la misurazione della temperatura con il termoscanner (per i passeggeri in partenza e per quelli in arrivo).

Fase 2: agevolare lo smart-working

Altro punto molto importante previsto dalla bozza, per diminuire il numero di passeggeri, è stato ipotizzata l’idea di incentivare lo smart-working – dove possibile. Nel caso, invece, non sarà attuabile, pensare di variare gli orari di ingresso al lavoro, garantendo comunque il distanziamento richiesto tra i lavoratori.

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