Attualità

Fase Due, ecco come si svolgerà: la chiave è “aprire in sicurezza”

Tra poco avrà inizio la Fase Due, il graduale ritorno alla normalità. Ma molti punti sono ancora poco chiari. Il piano prevede una “riapertura in sicurezza“, ma molte cose si sono dette sul futuro del paese, tra pareti in plexiglass, mascherine e distanze, ecco cosa succederà.

La Fase Due ha inizio, il programma

Ieri i Sindacati e i Prefetti della Regione Lazio hanno partecipato ad una videoconferenza per analizzare le modalità in cui la regione affronterà l’inizio della fase due. Il vicepresidente della Regione Lazio, Daniele Leodori, ha spiegato le fondamenta sulle quali sorgerà la fase due, queste sono definite le 5P:

“I tempi delle aperture saranno stabilite dal Governo. Prudenza  perché vogliamo evitare di aprire e poi dover tornare al Lockdown. Protezione che applicheremo utilizzando tutti quegli strumenti necessari per tutelare cittadini e operatori. Prevenzione mediante controlli e strumenti di verifica. Piccoli Passi che faremo per una riapertura progressiva. Progettualità che sarà alla base di un monitoraggio settimanale della Fase 2”

I ristoranti e le barriere di Plexiglass

Un problema molto grande riguarda la distanza che le persone dovranno tenere tra di loro anche durante la fase due. Come è già accaduto in diversi centri commerciali potremmo vedere le barriere di plexiglass in opera in tutte le tabaccherie, i bar e i ristoranti. Per questi ultimi, oltre alla presenza delle barriere alle casse, sembra impossibile il loro utilizzo per separare i tavoli.

Fase Due, ecco come si svolgerà: la chiave è "aprire in sicurezza" Immagine dal web
Immagine dal web

La chiave sta nel distanziamento dei tavoli, e della conseguente riduzione dei coperti. È per questo che Zingaretti ha proposto di utilizzare di più gli spazi all’aperto per i tavolini, così da sopperire alla mancanza di incassi conseguenti ai pochi coperti.

I trasporti

Il dilemma maggiore però sembra essere quello che riguarda i trasporti. Il problema dell’affollamento delle auto in strada e dei passeggeri sui mezzi pubblici sembra complesso. Una possibile soluzione potrebbe essere quella dello smart working, per la quale la Regione Lazio spinge molto.

Sui mezzi non sarà possibile ospitare più di trenta persone (per gli autobus) o cinquanta (per i vagoni delle metropolitane). A breve in Prefettura si terrà un incontro tra Prefetto, Regione Lazio e sindaci per discutere dei metodi di ritorno alla normalità.

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