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Marzo 4, 2021, giovedì

Fausto Gresini, le gioie di una carriera immortale

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La carriera di Fausto Gresini è ricca di successi e soddisfazioni. La notizia della sua morte, avvenuta oggi alle 10:02 e causata dalle complicazioni legate al Covid-19, ha destabilizzato il paddock della MotoGP e il mondo intero dei motori. Conosciuto per il suo grande amore per le moto e per i bei rapporti che instaurava con i suoi piloti, ci ha lasciato a 60 anni un uomo capace di rendere grande il motociclismo italiano nel mondo. Non solo nel corso della carriera da pilota, ma anche in quella da team manager.

Per Fausto Gresini una carriera da specialista nella 125cc

Nato ad Imola nel 1961, Fausto Gresini esordisce nel Motomondiale nel 1982 al GP delle Nazioni. Per lui è solo un’apparizione, anche se l’anno successivo sarà ai blocchi di partenza in pianta stabile fino al suo ritiro. La prima moto con cui gareggia è una MBA. Nonostante un podio in Svezia, l’italiano non viene confermato per la stagione 1984. Da qui il passeggio alla Garelli, casa motociclistica italiana di Sesto San Giovanni. Nelle ultime tre gare di quell’annata conquista tre podi, di cui anche la prima vittoria sempre in Svezia. Termina così il campionato al 3° posto. Forte della sua statura minuta, il fisico di Fausto si adatta perfettamente alle potenze delle 125cc, di cui diventa un vero specialista. L’italiano, infatti, non abbandonerà mai la categoria.

Fausto Gresini carriera
Fausto Gresini, in carriera, ha vinto due titoli da pilota con la Garelli. Qui in azione nella stagione 1987 – Photo Credit: motogp.com

Nel 1985 vince 3 gare e conquista altri 5 podi, diventando per la prima volta campione del mondo. L’Italia è sul tetto del mondo della piccola cilindrata e Fausto non ha voglia di fermarsi. Nonostante 4 vittorie, l’anno seguente è vice campione del mondo dietro a Luca Cadalora. Fausto disputa la sua stagione migliore nel 1987, quando con ben 10 vittorie conquista il suo secondo e ultimo titolo mondiale in carriera. L’anno seguente sarà l’ultimo con Garelli, prima di passare in Aprilia e poi in Honda. Con la casa giapponese assisterà alla nascita di campioni come Capirossi e Gramigni. Nel biennio 1991-92 otterrà altre 3 vittorie (l’ultima nel GP di Gran Bretagna del 1992) e arriverà per due volte ad un passo dal titolo. Dopo 132 gare nel corso delle quali ottiene 21 vittorie, 47 podi, 17 pole e 13 giri veloci; nel 1994 si ritira dalle competizioni.

Da pilota a team manager, Fausto Gresini continua la sua carriera

Da buon innamorato della moto, poco dopo il suo ritiro decide di fondare la Gresini Racing che ancora oggi produce talenti italiani e non. La struttura nasce nel 1997 e da lì sa solo stupire. Oltre ai due titoli da pilota, Gresini conquista altri quattro titoli nella veste di team manager. Porta nell’albo d’oro del mondiale personalità come Daijiro Kato, Toni Elias, Jorge Martin e Matteo Ferrari. Con il giapponese vince la 250cc nel 2001, mentre con Tony Elias conquista il primo storico campionato della Moto2. Il titolo in Moto3 arriva con Martin nel 2018, battendo il compagno di squadra Fabio Di Giannantonio e Marco Bezzecchi. Con Ferrari invece conquista la prima storica coppa del mondo del campionato di MotoE. Presente in pianta stabile in top class dal 2002, fino al 2014 si appoggia ad Honda per poi passare a supportare l’Aprilia.

Fausto Gresini carriera
Fausto Gresini nel corso della sua carriera ha avuto anche il piacere di essere al fianco di Marco Simoncelli nel team Honda San Carlo – Photo Credit: motogp.com

Nella sua squadra sono passati campioni come Gibernau, Melandri, Edwards, Bautista, Pirro, Simoncelli e Iannone. Nel 2021 l’impegno comprenderà ancora una squadra in tutte le categorie (anche in MotoE, sarà il terzo anno). Dalla sua avrà piloti del calibro di Alcoba, Rodrigo, Di Giannantonio, Bulega, Aleix Espargarò, Savadori, Ferrari e Mantovani. Nel 2022, Gresini Racing tornerà al ruolo di team indipendente in MotoGP, anche se ancora non si conosce il nome del costruttore a cui si affiancherà. Tutta questa bellezza purtroppo non potremmo più viverla e raccontarla al fianco di Fausto Gresini. Il vuoto che lascia quest’uomo vero, disponibile e amorevole come un padre nei confronti dei suoi piloti sarà incolmabile all’interno del Motomondiale. Ciao Fausto, ci mancherai tantissimo.

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Riccardo Zoppi

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Riccardo Zoppihttps://metropolitanmagazine.it/category/motori-sport/motomondiale/
Mi chiamo Riccardo Zoppi, 25 anni, marchigiano. Vengo da Osimo (AN). Mi sono laureato ad Urbino in Scienze Geologiche ed a Siena nella laurea magistrale in Geoscienze e Geologia applicata. Nella famiglia Metropolitan mi occupo delle news e dei weekend di gara della MotoGP. La passione per i motori è nata tra il 2002 e il 2003. È stato mio padre a trasmettermi questa passione, cominciando a guardare con lui le mie prime gare in TV. La MotoGP è il mio punto forte, ma mi interesso anche di SBK, MXGP e tutte le altre categorie che prevedono la presenza di due ruote.
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