Per tutta l’estate si era parlato di una fusione tra Fiat Chrysler Automobiles e Groupe Renault, ma sia la vicinanza di Nissan che l’intervento del governo francese fecero saltare il banco. John Elkann, tuttavia, non si è dato per vinto. Il 29 ottobre l’annuncio di una nuova fusione: FCA e Peugeot si uniranno creando un gruppo globale.

FCA Peugeot fusione – L’industria dell’automotive sta vivendo un periodo di grandi cambiamenti; dallo scandalo delle emissioni ai forti investimenti nella mobilità elettrica. Questi cambiamenti stanno portando ad una sempre maggiore concentrazione dell’industria, rendendo necessarie operazioni straordinarie per rimanere nel mercato. Negli ultimi anni, l’ex CEO di Fiat Chrysler Automobiles Sergio Marchionne ha sostenuto che “l’industria automobilistica sarà oggetto di operazioni di consolidamento a causa della disruption generata dalle nuove tecnologie e dalla saturazione dei mercati”. Cosa cambierà nel mercato dopo questa operazione?

FCA Peugeot fusione – La risposta dei mercati

Il 29 ottobre scorso sono cominciate a circolare le prime voci su una fusione tra FCA ed il Gruppo PSA. Indiscrezioni che hanno trovato conferma con il passare delle ore nella serata del 29 ottobre. I primi effetti sui mercati internazionali si sono visti all’apertura del giorno seguente, quando sia il titolo FCA (quotato alla Borsa di Milano) che quello PSA (quotato all’Euronext di Parigi) hanno registrato un forte rialzo in sede di apertura.

L’andamento di mercato di FCA e PSA nel 29-30-31 ottobre 2019 (grafici intraday) – Photo Credit: Bloomberg LP

Il grafico sopra riportato presenta l’andamento del titolo FCA (in bianco) e del titolo PSA (in azzurro) durante le giornate del 29-30-31 ottobre. Il trend registrato da entrambi i titoli è rimasto speculare fino alle ore 12:00 del 30 ottobre, quando il titolo del costruttore francese ha cominciato a subire alcuni contraccolpi. In quel momento circolavano le prime notizie sulla struttura del nuovo gruppo, tra cui le nomine a presidente e CEO. Con la situazione che man mano ha cominciato a delinearsi, anche i mercati hanno definitivamente reagito.

Le oscillazioni di mercato di FCA e PSA in seguito alla notizia di fusione, al 31-10-2019 – Photo Credit: Bloomberg LP

Nella giornata di ieri 31 ottobre, i due titoli hanno registrato trend completamente opposti. Grazie al forte rialzo di ieri, il titolo FCA ha registrato negli ultimi tre giorni un +17% mentre il titolo PSA ha registrato un ribasso di oltre il 7%, ridottosi nelle ultime ore di mercato. Questo trend è apprezzabile nel grafico sopra riportato, dove in bianco viene rappresentato il titolo FCA mentre in giallo quello PSA. Quali sono state le notizie principali che hanno influenzato i mercati azionari? Scopriamole insieme!

FCA Peugeot fusione – Una fusione “alla pari”

La notizia che ha fatto più clamore è sicuramente la scelta di adottare una fusione alla pari, cioè una fusione dove gli attuali gruppi deterranno il 50% della futura società. Tenendo in considerazione le diverse capitalizzazioni di mercato delle due case automobilistiche, 20.5 miliardi di euro per PSA e 21.5 miliardi per FCA, la società che si verrebbe a creare potrebbe avere una potenziale capitalizzazione di mercato di oltre 40 miliardi di euro.

https://twitter.com/fcagroup/status/1189801156790194176

Il gruppo avrà come chairman John Elkann mentre l’attuale CEO di PSA Carlos Tavares ricoprirà lo stesso ruolo nel nuovo gruppo. L’incarico del manager portoghese avrà una durata di cinque anni ed avrà il compito di guidare un gruppo che sarà composto da ben 15 marchi automobilistici. Il board sarà composto da undici membri, 6 provenienti da Peugeot e 5 provenienti da Fiat Chrysler Automobiles: una scelta che non farebbe presagire una fusione alla pari. Questa posizione di predominanza di PSA è legata anche ad un fattore di mercato, dove le azioni PSA hanno sovraperformato rispetto a quelle di FCA. A che punto siamo con l’operazione?

Entrambi i Consigli di Amministrazione hanno dato il via libera alle discussioni per la realizzazione della fusione. Se l’approvazione da parte del CdA di FCA era considerata scontata, non lo era del tutto quella di PSA a causa della presenza del governo francese nell’azionariato (con Bpifrance Participations; 12,2%). Tuttavia, dopo aver bloccato la fusione di Groupe Renault con FCA, un eventuale ulteriore blocco avrebbe potuto generare delle conseguenze importanti a livello mediatico per il governo francese. Nei prossimi mesi la fusione sarà oggetto di studio e di valutazione, ma ci sono già state le prime indicazioni.

FCA e PSA – Un nuovo gruppo mondiale

Il gruppo che nascerà dalla fusione tra FCA e PSA avrà molto probabilmente sede nei Paesi Bassi e sarà il quarto gruppo mondiale per numero di automobili vendute dietro a General Motors, Volkswagen e l’alleanza Renault-Nissan-Mitsubishi. Con 8,7 milioni di auto vendute, il fatturato potrebbe sfiorare i 200 miliardi di euro a livello globale. Il nuovo gruppo potrà contare su 15 marchi complessivamente. Abarth, Alfa Romeo, Chrysler, Dodge, Fiat, Fiat Professional, Jeep, Lancia, Ram e Maserati provenienti da FCA. Peugeot, Citroen, Ds Automobiles, Opel e Vauxhall provenienti invece da PSA.

Forti investimenti di FCA nel motorsport, con l’ingresso di Alfa Romeo come main sponsor della Sauber – Photo Credit: Alfa Romeo Racing

Questi numeri potrebbero lievitare sensibilmente grazie ad importanti sinergie sia operative che nelle reti commerciali. A prima vista PSA potrà beneficiare della forte presenza di FCA negli Stati Uniti e di una rete commerciale nel Nord America molto capillare. Malgrado questo grande potenziale, alcuni analisti hanno delineato quali potrebbero essere i fattori che determineranno il successo del gruppo.

“E’ ovvio che PSA non è in grado di offrire alcuna sinergia negli Stati Uniti, e molto poche nell’America Latina. Mettendo insieme PSA ed FCA in Cina, non risolve nulla in ogni caso: due investimenti sbagliati non ne fanno uno giusto. Oltretutto, questo deal non offre possibilità di cambiamento significative per Alfa Romeo e Maserati in prospettiva. Il vero focus sarà l’Europa, dove le linee di produzione su larga scala insieme ad investimenti in powertrain e mobilità elettrica possono essere uniti”Max Warburton, analista di Bernestein

FCA Peugeot fusione Test Valencia Formula E 2019
Il Gruppo PSA è impegnato nella mobilità elettrica anche in Formula E con il marchio DS Automobiles – Photo Credit: Angelo Lino Balzaretti, Klamat

Con sinergie potenziali tra 3 e 6.6 miliardi di euro tra aumento del fatturato e riduzione dei costi operativi (equivalenti al 25 e 55 percento delle stime degli earnings di FCA e PSA combinate nel 2020), il successo dell’operazione a lungo termine passerà per due fattori. Il primo è legato alle sinergie delle linee di produzione grazie alla combinazione di competenze ed expertise. A tal proposito, sia Tavares che Elkann hanno annunciato che il nuovo gruppo avrà oltre 400.000 dipendenti e, cosa più importante, non sono previsti tagli di personale. Una grande notizia, mostrando che gli investimenti si baseranno sull’efficienza produttiva e non sul taglio del personale.

Il secondo aspetto, ancora più importante in ottica futura, saranno le sinergie legate alla mobilità sostenibile. Se PSA ha sempre investito nella mobilità elettrica, FCA è più attardata. Il Gruppo PSA ha investito notevolmente nella mobilità elettrica sia su strada che nelle competizioni dove si annovera il suo impegno con DS Automobiles in Formula E. Se si dovesse realizzare, le attese verranno rispettate? Vedremo FCA tornare ad avere una posizione forte nei mercati?

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