Un profilo inaspettato per uno scrittore
Federico Mella, classe 1985, nato a Varese, non è il tipo di autore che ti aspetteresti di incontrare in libreria. Il suo curriculum parla di ingegneria aeronautica al Politecnico di Milano, con una tesi svolta nientemeno che a Yale. Parla di esperienze internazionali nel settore industriale e di due realtà imprenditoriali che oggi guida con successo. Parla di tatami e judogi, essendo stato judoka agonista per anni. Di viaggi, sci e surf.
Eppure, questo ingegnere-imprenditore-sportivo ha scritto un romanzo. E non solo: ha scelto di pubblicarlo con bookabook, un modello editoriale innovativo che è diventato persino caso di studio nella stessa università dove ha completato i suoi studi. “Robert Wayfarer e il Porky Business” è il suo primo romanzo, e dietro questa scelta editoriale c’è la stessa mentalità analitica che ha guidato la sua carriera professionale.
Una storia che parla di sogni, finanza e trasformazione
“Robert Wayfarer e il Porky Business” racconta la storia di Robbie, un quindicenne che vuole solamente essere ricco. Non per capriccio, ma per necessità. I compagni della scuola prestigiosa che frequenta sono benestanti, hanno ville immense e girano in macchine lussuose, mentre ogni giorno lui vede i suoi genitori lamentarsi e sgobbare per un lavoro sottopagato e precario. L’unica cosa che vorrebbe fare è creare un’entrata che permetta alla sua famiglia di non avere più preoccupazioni, ma come può riuscirci alla sua età?
Tra compagne di classe nerd, disavventure di cuore, studi notturni di economia e trading, Robbie si ritrova catapultato nel mondo della finanza e dell’imprenditoria. Ma c’è un elemento che rende questa storia unica: il protagonista si trasforma in ragazzo-maiale. Un dettaglio fantastico che nasconde significati più profondi sulla ricerca delle proprie forze interiori.
Riuscirà Robbie a raggiungere il suo sogno più grande o la situazione gli sfuggirà di mano? La risposta si trova nelle pagine di un romanzo che parla ai ragazzi ma che ha conquistato anche i lettori adulti.
Quando l’autobiografia si nasconde nella fantasia
“In ogni romanzo c’è sempre una piccola parte autobiografica, che sia esplicita o meno. In questo caso ce ne sono poche, ma… ecco, questa è sicuramente una di quelle!” confessa Mella con ironia, riferendosi proprio alla trasformazione del protagonista in ragazzo-maiale. Un dettaglio che lascia spazio all’interpretazione e che racconta qualcosa dell’autore stesso.
La trasformazione di Robbie non è solo un espediente narrativo. “Il Robbie-maiale vuole spingere chi si trova in difficoltà — o chi sente di voler cambiare qualcosa nella propria vita — a cercare le proprie forze dentro di sé,” spiega Mella. È una metafora delle potenzialità nascoste che emergono nei momenti più inaspettati, quando la necessità ci costringe a guardare dentro noi stessi.
Nel romanzo compare anche il Maccherone, il bullo di scuola, un personaggio che rappresenta un tema importante ma secondario nella vicenda. “È un tema secondario, ma il Maccherone si infila tra le vicende di Robbie: non è il suo grande problema, ma resta un bel tormento. Cambiare atteggiamento verso le vere difficoltà dà a Robbie più sicurezza, e questo ridimensiona anche il potere del bullo su di lui.”
Dal Politecnico alla tastiera: un percorso non scontato
Scrivere è sempre stata una passione di Mella, ma il salto verso la narrativa “seria” è arrivato dopo anni di esperienza professionale. “Mi è sempre piaciuto, ma non avevo mai scritto un romanzo ‘sul serio’. Scoprire che non si tratta solo di lasciar correre i pensieri sulla tastiera è stata una lezione. Anche una storia semplice richiede equilibrio: bilanciare gli ingredienti, restare coerenti con i personaggi, non perdere ritmo.”
Il suo background tecnico-imprenditoriale emerge nel romanzo, ma in modo inaspettato. “Questa storia non vuole insegnare, ma accendere lampadine. Parla di economia personale e di ricchezza, quindi è inevitabile che qua e là si tocchino anche aspetti pratici. Però credo che nel libro si ritrovi più la mentalità imprenditoriale che il mio background tecnico.”
Mella ha scoperto che scrivere un romanzo richiede competenze che vanno oltre la tecnica narrativa. Ha imparato a dosare fantasia e concretezza, a mantenere la coerenza dei personaggi, a non perdere il ritmo. “La mia editor Teresa Strickner mi ha aiutato molto nella revisione, e la ringrazio pubblicamente. Lo so, non è elegante farsi i complimenti da solo, ma se fossi un lettore questo libro mi piacerebbe — proprio per quel mix di fantasia e concretezza.”
Perché bookabook: una scelta attenta
Quando è arrivato il momento di pubblicare, Mella ha applicato al mondo editoriale lo stesso approccio analitico che usa nel business. Ha studiato il mercato, ha analizzato i dati, ha cercato le opinioni su Bookabook di altri autori. E quello che ha scoperto l’ha colpito.
“Può sembrare incredibile, ma il mondo non stava aspettando il primo romanzo di uno sconosciuto!” racconta con la sua consueta franchezza. “In Italia si pubblicano circa 90.000 titoli l’anno, e almeno mezzo milione di manoscritti vengono scartati. Tra i libri pubblicati, il 30% non vende nemmeno una copia e il 60% meno di dieci.”
Di fronte a questi numeri scoraggianti, il modello di bookabook gli è apparso subito diverso.
Consultando le opinioni e le recensioni su Bookabook, Mella ha capito che si tratta di un modello che unisce validazione di mercato e supporto editoriale professionale. Un equilibrio perfetto per un autore esordiente che voleva certezze concrete prima di investire tempo ed energie in un progetto.
La scelta si è rivelata vincente non solo per lui: il modello di bookabook è stato anche un caso di studio proprio a Yale, l’università dove Mella ha sviluppato la sua tesi in ingegneria aeronautica. Un riconoscimento che unisce idealmente le due anime della sua formazione e che conferma la validità dell’approccio.
Il messaggio: FARE, con la F maiuscola
Alla domanda su quale messaggio vorrebbe lasciasse il suo libro, Mella non ha dubbi: “Sarei davvero felice se nei lettori, soprattutto i più giovani, nascesse la voglia di FARE.”
FARE, tutto in maiuscolo. Non sognare passivamente, non limitarsi a pensare o pianificare. FARE. È lo stesso approccio che ha guidato la sua vita: passare dall’ingegneria all’imprenditoria, dall’imprenditoria alla scrittura. Affrontare nuove sfide con curiosità e determinazione.
“Ho ricevuto complimenti sinceri anche da lettori adulti. Il tono del libro è leggero e scorrevole, ma i temi sono tutt’altro che infantili,” sottolinea. Per i giovani lettori, il messaggio è chiaro: “Un ragazzo ha davanti a sé un mondo di possibilità, e spero che questo romanzo gli accenda una scintilla.”
Ma c’è un messaggio anche per chi è già adulto e immerso nella realtà quotidiana: “Un adulto invece è già immerso nella realtà economica, ha fatto scelte e maturato convinzioni, non sempre in modo consapevole. Mi piacerebbe che leggendolo guardasse alla propria esperienza da una prospettiva diversa, senza giudicarsi ma con curiosità: il confronto e l’apertura sono sempre un buon investimento.”
Un libro da scoprire
“Robert Wayfarer e il Porky Business” è più di un romanzo di formazione per ragazzi. È la storia di un quindicenne che cerca la sua strada nel mondo della finanza, ma è anche il riflesso delle esperienze di un ingegnere-imprenditore che ha imparato a cercare le proprie forze dentro di sé, proprio come il suo protagonista.
Nato dalla passione per l’economia e la formazione dei più giovani, questo romanzo riesce a parlare di temi complessi con un tono leggero e scorrevole. Tra fantasia e concretezza, tra trasformazioni fisiche e crescita personale, tra studi notturni e disavventure di cuore, Robbie compie un viaggio che può ispirare lettori di tutte le età.
Federico Mella ha dimostrato che quando competenze diverse si incontrano possono nascere progetti inaspettati. E che la voglia di FARE, con la determinazione giusta e gli strumenti adeguati, può trasformare un’idea in un libro che vale la pena leggere.
Se anche tu vuoi scoprire come un quindicenne affronta il mondo della finanza e cosa c’entra la trasformazione in ragazzo-maiale con la ricerca della ricchezza, “Robert Wayfarer e il Porky Business” ti aspetta. Una storia che, nelle parole del suo autore, può accendere quella scintilla che spinge a fare il primo passo verso il cambiamento.





