Ferruccio Amendola, il padre di Claudio, è stato uno dei più grandi doppiatori italiani. La sua voce, ancora oggi, è inconfondibile, ma Ferruccio Amendola è stato anche un attore. Morto nel 2001, continua a vivere non solo grazie agli attori che ha doppiato, ma soprattutto, grazie al ricordo del figlio Claudio. A distanza di anni dalla sua morte, Ferruccio Amendola è considerato ancora il re dei doppiatori italiani. La sua voce è quella dei più grandi divi di Hollywood. Nel corso della sua lunga e straordinaria carriera, infatti, ha doppiato attori del calibro di Al Pacino, Silvester Stallone, Dustin Hoffman, Robert De Niro. Quest’ultimo incontrò per la prima volta De Niro nel 1991 durante i Telegatti. Dopo aver abbracciato per la prima volta la sua voce italiana anche se, Amendola, all’epoca, ammise di “conoscerlo profondamente lo stesso”. Ferruccio Amendola è stato un vero artista, ammirato dal pubblico e dagli addetti ai lavori anche per la sua eleganza ed infinita professionalità.
Parlando del padre, Claudio Amendola ha spiegato:
“Averlo avuto come padre mi permette fortunatamente di rivederlo spesso, e dato che era anche doppiatore posso anche risentirlo. Un suo film lo becchi sempre, anche a occhi chiusi, non c’è proprio verso, era un perfezionista, anche se cambiava timbro, un vero stakanovista“. In effetti, Ferruccio Amendola è stato a lungo il Re dei doppiatori nostrani, ma c’è stato un attore che per un film in particolare mise anche Sua Maestà in difficoltà.
Stiamo parlando di Sylvester Stallone, e a tal proposito Amendola ha ricordato:
“Una volta ebbe difficoltà con Stallone in Rocky 3, perché lui parlava nel film con la mandibola tutta storia e non era affatto facile capirlo e rifarlo correttamente. Alla fine però è venuto fuori un lavoro eccellente, tornando al discorso del perfezionista”.
Insomma, un ricordo sentito e anche interessante su uno dei più grandi doppiatori del nostro paese.
Padre di Federico, Silvia e Claudio, Ferruccio Amendola è viene ricordato spesso dal figlio Claudio che ha scelto di seguire la stessa strada del padre.
“Io lo devo ringraziare più di tutti, più degli altri miei fratelli: mi ha regalato un mestiere e mi ha salvato la vita perchè altrimenti non so cosa avrei fatto. E’ stato un uomo che ha avuto un grande successo ma se lo è sudato e meritato”, sono queste le dichiarazioni rilasciate da Claudio Amendola poche ore dopo la morte del padre, avvenuta il 3 settembre 2001 a causa di un tumore alla gola contro cui aveva combattuto a lungo. Claudio Amendola ha ricordato il padre in un’intervista rilasciata proprio a Verissimo nel 2018. Ai microfoni di Silvia Toffanin, l’attore romano ha parlato da figlio esprimendo tutto il suo amore per un padre che gli ha insegnato tutto. “Con papà ho vissuto momenti bellissimi, mi ha insegnato tutti i segreti del mestiere. Me lo sono goduto e lui si è goduto la vita fino in fondo”, sono state le sue parole.





