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Ferzan Ozpetek, la storia del regista de “Le fate ignoranti”

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Ferzan Ozpetek, il noto regista cinematografico, sarà ospite della prima puntata dell’anno di “Domenica In“, su Rai uno, condotto da Mara Venier.

Ancora poco si sa del nuovo film di Ferzan Ozpetek. Durante un’intervista a “Il Messaggero” ha anticipato qualcosa sulla trama del suo nuovo film, tratterà dell’intreccio tra vita reale e virtuale. L’idea, racconta il regista, è nata da uno scherzo di un amico che, approfittando di una sua momentanea assenza, si è impossessato del suo profilo Instagram e ha iniziato a chiacchierare sui social nei panni del regista.

Ferzan Ozpetek, classe 1959, di origini turche e naturalizzato italiano. Si trasferisce a Roma nel 1976 per studiare Storia del Cinema alla Sapienza, opponendosi alla volontà del padre che voleva continuasse gli studi in America. Il suo debutto come aiuto regista nel mondo del cinema risale al 1982, con “Scusate il ritardo” di Massimo Troisi. Oltre la collaborazione con Massimo Troisi, ha collaborato con Sergio Citti, Francesco Nuti, Maurizio Ponzi e Ricky Tognazzi.

Il suo debutto come regista si ha con il film “Il bagno turco“, girato tra Italia, Spagna e Turchia, che è stato presentato alla Mostra del cinema di Venezia e ha ottenuto successo tra il pubblico e la critica. A questo segue “Harem Suare“, girato nella sua terra natale. Il film è ambientato durante la caduta dell’impero ottomano e racconta la storia d’amore tra la favorita del sultano e un eunuco.

Ferzan Ozpetek con Diodato - photocredits: rbcasting
Ferzan Ozpetek con Diodato, autore della colonna sonora di “La Dea Fortuna”, suo ultimo film – photocredits: rbcasting

La popolarità di Ferzan Ozpetek con “Le fate ignoranti”

Durante tutta la sua carriera cinematografica, Ferzan Ozpetek ha abituato il pubblico a film basati su storie di vite reali e attuali. Basti pensare a “Le fati ignoranti” che, nel lontano 2001, proponeva al cinema il tema dell’omosessualità. A Berlino, il film aveva riscosso successo, mentre in Italia si continuava a ritardarne l’uscita perché si riteneva avrebbe interessato solo una piccola fetta di pubblico: i gay. Così non fu perché fu proprio il film che diede la popolarità al regista.

Al film “Le fate ignoranti” seguono altri successi. Da “Cuore Sacro” a “La Dea Fortuna“, passando per “Saturno Contro“, “Mine Vaganti” “Rosso Istanbul” e tanti altri. “Rosso Istanbul“, che segna il ritorno del regista nella sua terra natale dopo “Harem Suare“, è basato sul suo omonimo romanzo. E’ considerato uno dei maggiori esponenti del cinema italiano. E’ uno dei pochi registi italiani i cui film sono stati proiettati al MoMa di New York.

Nel 2016 si è unito civilmente con Simone Pontesilli, suo storico compagno.

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