Filmlovers (Spectateurs!) è un film francese di genere drammatico, girato nel 2024 e in uscita in Italia dal 28 dicembre 2025. La stagione 2025 si chiude cinematograficamente in bellezza, parlando di cinefilìa in un modo autentico, sincero, ma soprattutto, appassionato. Arnaud Desplechin sarà nei panni inediti del protagonista, o meglio, di quelli di tutti noi.

Poltrona al centro: lo spettatore come protagonista del film

Ebbene sì, Cinema Paradiso e Victor Hugo non sono stati gli unici mattoni di un racconto basato sull’amore per il cinema. La cinefilìa, l’amore per la settima arte, sta avendo, anche statisticamente, un riscatto sociologico senza precedenti. Le nuove piattaforme e le diverse modalità esperienziali non scalfiggono l’amore principe per il cinema, tutt’altro! Siamo sempre più incantati dal grande schermo, ognuno guidato dalla sua personalissima idea di cinema. A parlarcene stavolta è proprio un film, romanticissimo, intenso, dedicato alla nostra arte prediletta. Filmlovers (Spectaturs!) gira la poltrona e mette noi spettatori al centro della storia, noi come parte attiva e cosciente senza la quale il cinema non produrrebbe magie.

Tutti dietro lo sguardo di Arnaud Desplechin

A impersonare noi spettatori è stato scelto l’attore Arnaud Desplechin. Francese, classe ’68, l’attore ha vinto il premio alla miglior regia per aver diretto I miei giorni più belli. Talentuoso e amante erudito della settima arte fin da bambino. Il suo personaggio porta su di sè tutto il ‘peso’ di rappresentarci, come cinefili, e come direbbe il critico Serge Daney, ‘cinefigli’.

Trama di un film che ci riguarda tutti

Filmlovers, a metà tra docu-fiction e romanzo visivo, è una storia di formazione con protagonista lo spettatore. Spectateurs! risale il tempo fino all’infanzia del personaggio di Paul Dédalus, alter ego dell’autore, storica maschera di Desplechein. Il percorso dell’attore francese comincia con lo stupore infantile per il dispositivo che proietta l’immagine sulla parete, prima ancora che per l’oggetto film. L’incanto prosegue con gli incontri in sala, le storie d’amore cominciate e finite davanti allo schermo, le discussioni dopo le proiezioni, le rivelazioni e tutto quello che apprendiamo su di noi e sugli altri guardando un film. Arnaud Desplechin dà nuova vita allo spazio sala cinema. Il cinema come luogo di incontro e scontro fra cineasti e pubblico. Arena fondamentale di crescita e e veicolo di importanti messaggi per la crescita dell’individuo.

Doriana Gatta