Finn Wolfhard ha rivelato in una nuova intervista alla rivista Time di aver avuto un attacco di panico durante la produzione di Stranger Things 4, a causa dell’intenso fandom della serie, che a volte è stato “inconsciamente terrificante” da gestire. Wolfhard interpreta Mike Wheeler nella serie Netflix, che inizierà la sua quinta e ultima stagione a novembre. L’attore aveva solo 13 anni quando “Stranger Things” debuttò e lo catapultò alla fama internazionale. “È solo un sintomo di ciò che può essere il cinema, che è caotico“, ha detto Wolfhard alla rivista. “Da attore bambino, cerchi di rendere le cose facili agli altri. Non sai come farti valere. Non sai come chiedere una pausa… È stato incredibile e inconsciamente terrificante avere 13 anni e all’improvviso tutti sanno chi sei“. Durante le riprese di “Stranger Things 4”, le pressioni della fama si sono scontrate con i protocolli di produzione post-COVID.

Inoltre Wolfhard “stava attraversando le solite difficoltà delle prime relazioni… A metà di una scena ho iniziato ad iperventilare. Era un po’ come una boccia per pesci, perché molte comparse sono fan. È culminato in una specie di attacco di panico“. I co-protagonisti di Wolfhard, Caleb McLaughlin e Gaten Matarazzo, “lo presero da parte e lo rassicurarono dicendogli che anche loro sentivano la stessa pressione“, scrive Time. “Penso che tutti fossero piuttosto preoccupati, onestamente“, ha detto Wolfhard . “Il modo in cui ‘Game of Thrones’ è stato fatto a pezzi in quell’ultima stagione, ci ha fatto pensare tutti ‘Speriamo che non succeda mai una cosa del genere’. Ma poi abbiamo letto le sceneggiature. Sapevamo che era qualcosa di speciale“.
Alessandro Libianchi
Fonte: Time; Variety





