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First Certificate: la certificazione B2 che apre molte porte nel mondo dello studio e del lavoro

La certificazione di inglese B2 più conosciuta è quella della Cambridge: il First certificate (detto anche FCE, che sta per First Certificate of English), o “First”.

E’ di gran lunga la certificazione di inglese meglio conosciuta e più popolare: nel 2019 oltre 7 milioni di persone al mondo hanno scelto un esame Cambridge (sono oltre 50.000 i centri esami diffusi nel mondo) e di tutte le certificazioni il FCE è stata la più popolare.

Il motivo sta nel fatto che il livello B2, certificato da questo test, è di fatto “la chiave” per accedere alle facoltà universitarie a livello internazionale, ai programmi di scambio tra università o alla laurea magistrale, ma anche un eccellente biglietto da visita per il lavoro.

Il First Certificate of English è un test omnicomprensivo che valuta le 4 abilità: ascolto, lettura (abilità ricettive), scrittura e parlato.

L’esame si suddivide cosi:

  • Reading + Use of English: questa di fatto è una struttura doppia, che valuta sia la capacità di leggere e comprendere analiticamente un testo complesso (si può trattare di un articolo di giornale, una recensione o un testo accademico), sia la capacità di analizzare e trasformare frasi, dando prova di approfondita conoscenza del vocabolario e della sintassi e grammatica della lingua inglese. Questa sezione è articolata in 7 parti, per un totale di 52 quesiti, e complessivamente porta la valutazione del 40% dell’esame. E’ stato calcolato che statisticamente per avere una buona performance in questo doppio test, forse il più impegnativo di tutto l’esame, si debbano leggere e scrivere (quindi conoscere attivamente e passivamente) non meno di 2000 parole.
  • Writing: qui viene richiesto di stendere un testo informale ed uno formale, in totale la prova dura 80 minuti e richiede la capacità di modulare il registro e la struttura del testo a seconda dell’audience e della intenzione comunicativa del testo. Bisogna sapere quindi come si scrive una lettera personale, ma anche una recensione o un report professionale. Questa parte di test concorre alla votazione finale per il 20%
  • Listening: in questa parte di esame, che dura 40 minuti, conta 30 domande e concorre per il 20% al punteggio complessivo, è necessario dimostrare di sapere comprendere analiticamente e trarre informazioni implicite ed esplicite da testi complessi, pronunciati non solo con accento britannico ma anche altri accenti madrelingua
  • Speaking: l’ultima parte dell’esame è un colloquio, che viene effettuato in coppia con un altro candidato, e che dura 15 minuti circa e che viene suddiviso in 4 parti (per un totale del 20% dei punti complessivi). Si richiede sia che lo studente sia in grado di parlare a braccio, per un intero minuto, su un argomento dato, esprimendo la propria opinione ed argomentando, sia che il candidato dimostri di essere adeguato socialmente ed intavolare una conversazione piacevole, di buon ritmo, con le correte forme sociali oltre che grammaticali.

Punteggio dell’esame First Certificate

Il First Certificate è un test disegnato per accertare il livello di inglese “upper intermediate” ovvero B2 del CEFR (framework europeo delle lingue).

Per passare l’esame è necessario totalizzare tra le varie prove un minimo di 160 punti, con cui si ottiene il punteggio C “pass”. Con un punteggio superiore si può ottenere il punteggio B “merit”(da 160 a 180) o A “distinction” (da 180 in su), che è interessante perché chi ha il punteggio A avrà scritto sul certificato “Livello C1” ovvero il livello più alto di B2.

Chi invece ha un punteggio inferiore a 160 avrà sul certificato il livello inferiore al B2, ovvero B1.

Cosa puoi fare con un esame di inglese di livello B2

Il livello B2 è un livello alto di inglese. Sui programmi ministeriali. Risulta come livello richiesto per la maturità, tuttavia gli invalsi di V superiore (tarati sulle facoltà ricettive al livello B2), ci restituiscono una immagine dell’Italia poco competente in inglese, visto che poco più del 30% degli studenti su base nazionale totalizza io pieno livello B2 in queste prove.

Infatti, il livello minimo per accedere alle lauree triennali è il livello inferiore, B1.

Il livello B2 viene richiesto invece per:

  • Iscriversi ad una laurea magistrale o a lauree come Medicina e Veterinaria
  • Accedere ad uno scambio universitario con l’estero
  • Iscriversi alle facoltà estere in Europa (alcune anche nel Regno Unito)

Chi ha già fatto una certificazione linguistica tra quelle riconosciute dall’Università (e il First certificate è accettato in tutte le Università) può evitare l’esame di idoneità interna. L’esame First Certificate non ha scadenza, però raramente le università accettano certificati più vecchi di 4 anni.

Il livello B2 viene richiesto anche per partecipare ai concorsi pubblici. Tutti i concorsi pubblici danno per scontato una competenza di inglese a livello B2, che viene accertata nei colloqui preselettivi.

Non è indispensabile avere in tasca la certificazione, ma chi ha la certificazione può avere dei punti supplementari (che dipendono da ministero a ministero).

Pro e Con delle Certificazioni Cambridge

Le certificazioni Cambridge hanno dei lati positivi e negativi rispetto ai tanti altri esami riconosciuti per accertare il livello di inglese.

Forse, il lato negativo davvero penalizzante delle certificazioni Cambridge è la tempistica. Le certificazioni si fanno solo in sessioni fisse, che vengono stabilite da Cambridge per tutto il mondo. Inoltre, per l’esame cartaceo si richiedono ben 4-5 settimane di preavviso nell’iscrizione e 5-6 settimane di attesa per ricevere i risultati. Questo, se lo consideriamo in confronto alle nuove certificazioni online (che sono riconosciute e danno il medesimo punteggio in graduatoria), è anacronistico: per una certificazione Language Cert bastano 2 giorni di preavviso e 3 per avere i risultati, ed inoltre la sessione è aperta sempre.

Il grande vantaggio delle certificazioni Cambridge, d’altro canto, è la loro autorevolezza. Tutti le conoscono e le rispettano.

Mr. Red

Atipico consumatore di cinema commerciale, adora tutto quello che odora di pop-corn appena saltati e provoca ardore emotivo. Ha pianto durante il finale di Endgame e questo è quanto basta.
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