Dopo appena 7 giornate abbiamo già 10 squadre racchiuse in 5 soli punti, in una Serie B che sta mettendo in mostra tantissimi talenti, Donnarumma e Mancuso su tutti.

C’è una nuova capolista in Serie B: è il Pescara di Pillon, ancora imbattuto dopo le prime 7 uscite stagionali. Un Pescara che ha saputo sfruttare il passo falso del Verona (sconfitto per 2-0 dal Lecce) e, con la vittoria sul Benevento nell’ultima giornata, si porta al primo posto in classifica. Parlando di questo primato vanno spese due parole sia per l’allenatore Pillon, sia per il bomber Mancuso: a Pillon va dato il merito per la gestione del gruppo, una gestione piuttosto “Ancelottiana” con un coinvolgimento di tutti, senza emarginare nessuno. A Mancuso vanno riconosciuti i 5 gol in questo inizio stagione. Come ben sappiamo, però, i gol si pesano e non si contano. Nei 5 segnati da Mancuso ce ne sono 3 con un forte peso specifico: il gol del pareggio al 94’ nella prima giornata a Cremona e la doppietta vittoria contro il Crotone.

Pillon, allenatore del Pescara (PHOTO CREDIT: corrieredellosport.it)

ARRANCANO LE BIG

Non lo stesso clima si respira nelle piazze delle dirette inseguitrici del Pescara. Il Verona non riesce a dare continuità ai risultati e, in queste prime 7 giornate di Serie B, dopo 4 successi in fila, arrivano 2 sconfitte nelle ultime due di campionato (Salernitana e Lecce). La squadra di Grosso sembrava aver trovato condizione e fiducia, ma nelle ultime due uscite è sembrata stanca e confusa. Il Benevento (con una partita in meno), dopo un inizio che aveva fatto ben sperare, ha perso le ultime due (Pescara e Foggia). Per Bucchi tanti i continui cambi nell’undici iniziale, cambi che forse non hanno giovato né alla classifica e né ai risultati.

PANCHINE CHE SALTANO, PANCHINE CHE SCOTTANO

Prime 7 giornate di Serie B scoppiettanti, ci sono già panchine saltate e altre che iniziano a scottare per davvero. La panchina che salta è quella del Venezia, dove Joe Tacopina, dopo numerosi colloqui, ha deciso di sollevare dall’incarico Stefano Vecchi ed affidare la squadra a Walter Zenga. L’inizio del Venezia con una vittoria, un pareggio e quattro sconfitte in 6 gare non è piaciuto al presidente che ha così deciso di cambiare guida tecnica, sperando in una scossa, soprattutto emotiva, da parte di Zenga verso squadra e ambiente. Per l’ex allenatore di Catania, Palermo, Sampdoria e Crotone, si tratta della prima esperienza in Serie B. Con lui, in laguna, anche Benny Carbone da vice-allenatore. Un’altra panchina che scotta è quella del Crotone. Sono solamente 7 i punti conquistati (2 vittorie, 1 pareggio, 4 sconfitte), in altrettante giornate, dalla squadra di Stroppa. Uno Stroppa, per ora confermato dalla società, che ha 10 giorni di tempo, fino al prossimo impegno in casa contro il Padova, per dimostrare di avere ancora in mano le redini dello spogliatoio e convincere la dirigenza, delusa dall’inizio di stagione. L’ipotesi Oddo, preallarmato, rimane alla finestra.

Zenga, insieme a Joe Tacopina, al primo allenamento alla guida del Venezia (PHOTO CREDIT: gianlucadimarzio.com)

SORPRESE SPEZIA, LECCE E CREMONESE

Lo Spezia si trova al 4° posto (12 punti). La formazione di Marino, ancora imbattuta in casa, centra il primo successo esterno della stagione. Tante sono le soluzioni offensive viste in queste prime 7 giornate: Nonostante l’assenza di Pierini, il tridente Bidaoui-Okereke-Gyasi si sta rivelando devastante in questa Serie B. A pari punti con lo Spezia troviamo il Lecce. La squadra di Liverani, dopo l’ultimo successo al Bentegodi di Verona, ha fatto capire che sarà un duro avversario per tutti e che lotterà fino alla fine per le primissime posizioni. Liverani sembra aver trovato la quadratura del cerchio, con un Mancosu (già 4 le reti stagionali) devastante tra le linee e con un Bovo che ha portato solidità ed esperienza a una difesa sambrata non impeccabile nelle prime uscite in stagione. Appena sotto a Spezia e Lecce, vola la Cremonese (11 punti) ancora imbattuta in campionato (5 pareggi e 2 vittorie). La squadra di Mandorlini sa di non essere tra le più attrezzate di questa Serie B, ma grazie ad una difesa solida (solo 4 i gol subiti) e al talento di Paulinho è riuscita a chiudere queste prime 7 giornate con buonissimi risultati.

IL BRESCIA E ALFREDO DONNARUMMA

Qualche parola va sicuramente spesa per il Brescia. Dopo l’ultima vittoria con il Padova, la squadra di Corini raggiunge Salernitana, Benevento e Cittadella a quota 10 punti. È un Brescia in salute che vola grazie ai gol di bomber Alfredo Donnarumma, capocannoniere di questa Serie B. I 3 gol rifilati al Padova si vanno ad aggiungere agli altri 4, per un totale di 7 gol nelle prime 7 partite di Serie B. Diventano 9 se contiamo anche i 2 segnati in Coppa Italia. La media gol è da top-player assoluto: un gol a partita, 9 presenze e 9 gol totali in stagione tra Serie B e Coppa Italia.

LA ZONA CALDA

Nei bassifondi della classifica di questa Serie B troviamo il Livorno (ultimo a 2 punti) e il Cosenza (4 punti). Entrambe le squadre con 4 gol fatti e 11 subiti e ancora alla ricerca della prima vittoria stagionale. Per la squadra di Lucarelli sono 3 le sconfitte nelle prime 3 uscite casalinghe. A pari punti con il Cosenza, troviamo Venezia e Foggia. Della situazione Venezia abbiamo già parlato, il Foggia, invece, arriva da 3 vittorie consecutive (Padova, Benevento e Ascoli). Questa posizione in classifica per la squadra di Grassadonia è dovuta solamente agli 8 punti di penalizzazione di inizio campionato.

Cristiano Lucarelli, allenatore di un Livorno in piena crisi (PHOTO CREDIT: corrieredellosport.it)

EDOARDO DI NUZZO

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