Cinema

“Forever young”, giovani con il Commodor 64 e la puntina sul vinile

Nell’Italia dei social, dei miti in costume, dove ‘non sei nessuno se’ non appari, la storia di un gruppo di amici diventa film. Ciascuno, a modo proprio, cerca una rivincita sugli anni che passano inesorabili. In ridicole avventure, a mettere in mostra il lato comico dei cinquanta in su. Stasera in tv “Forever young“, con un cameo di Nino Frassica, e il migliore in pista Teo Teocoli: la Spagna nelle gambe, il tango come a Madrid.

È Fausto Brizzi il regista di questa commedia del 2016. “Nella vita, se uno vuol capire, capire sul serio come stanno le cose di questo mondo, deve morire almeno una volta”. Scriveva Giorgio Bassani. Quantomeno, per il regista, bisognerebbe sentirsi vecchi ogni tanto, per apprezzare quella ‘ventata’ chiamata gioventù. Volete mettere l’importanza di pronunciare “Commodor 64” ed essere capiti al volo? Pregi che ha solo quel peso che finisce per ‘anta’. E, se sei vecchio, vuol dire che non sei morto giovane. Un lato positivo della gioventù perduta.

L’elisir di Fausto Brizzi

L’avvocato Franco (Teo Teocoli), ossessionato dalla forma fisica, scalpita sulle scarpe ginniche, nel tutto coordinato per la corsa. Settantenne, brucia i grassi nelle maratone. Sempre in forma, millantando il record di corsa 5 minuti al km. I balletti di Teo, in punta di piedi, sono la perla del film. Lui che sarà costretto ad accettare la condizione di nonno, quando glielo comunicheranno sua figlia Marta (Claudia Zanella, moglie di Fausto Brizzi), e suo genero Lorenzo (Stefano Fresi). Diego (Lillo), è un Dj alla radio di mezz’età, che non basterà però a competere con i giovani colleghi tutta tecnologia. Farà un colloquio per lavorare nella radio che trasmette solo la Carrà. Per poi imbattersi nel figlio di Sonia (Luisa Ranieri) che non conosce i Pooh. E poi c’è Giorgio (Fabrizio Bentivoglio), che combatte la sua età frequentando ragazze giovanissime, e carbura in discoteca fino le quattro del mattino. Tutti allietati dalla presenza di Angela (Sabrina Ferilli), estetista di 48 anni, che ha una relazione con un diciannovenne.

Lorenza Indovina che nel film interpreta un’affascinante fisioterapista cinquantenne, dice in un’intervista: “Ne conosco tanti, terrorizzati dall’invecchiare, che frequentano un rave party anche se non gli regge la pompa“. “Da quant’è che non metti la puntina sul vinile?, per paradosso è la frase più bella del film. Musicale e nostalgica. Vallo a raccontare alle nuove generazioni, che non hanno tenuto in mano un disco nero, non ne conoscono il profumo, non hanno mai girato l’altro lato! E non sanno nulla della voce che gratta, e della parola ripetuta all’infinito se s’inceppa. Oggi, beltà e giovinezza si dice Young. Adesso ci facciamo una bella sgambata in bicicletta per farci venire l’appetito!” Ma Franco, il Teocoli alla vecchia maniera, non sa che è stata inventata una cosa apposta, che si chiama “aperitivo”. Lillo, invece, sembra un vecchio pentito, o un giovane impenitente; l’eterno buffone che il suo viso non smentisce.

Giovani contro finti giovani

E quindi sono uscito con gli amici a festeggiare, ma senza portare dietro il cellulare, perché come è da filosofia di noi veri ‘forever young’, preferiamo gustarci il momento e non perdere tempo nel fotografarlo”. Una guerra di giovani contro finti-giovani, in “Forever Young” stasera in tv: dove chi non lo è vuol sembrarlo, e chi lo è non lo sa. Quindi, se qualcuno si sentirà fuori posto, inadeguato, angustiato, non se ne preoccupasse: è soltanto giovinezza. Ricordandosi, che si muore guariti. “Dove lo trovi il tempo di fare la pasta a mano?” e “Non ho Facebook“, sono battute oramai introvabili. In pieno stile con la trama, è l’aforisma dello scrittore britannico Terry Pratchett che apre il film: “Dentro ogni persona anziana c’è una persona più giovane che si sta chiedendo cosa diavolo sia successo“.

In “Forever Young”, oltre le musiche di Bonnie Tyler in operazione nostalgia, c’è una canzone inedita scritta apposta per il film: è “Sangue e vita” dei Santa Margaret, un gruppo nuovo di Milano. Chitarre elettriche che fanno sound melodico. C’è anche una versione di “Forever Young“, la storica canzone degli Alphaville, con la voce di Nina Zilli. “Balliamo con stile, balliamo per un po’, il Paradiso può aspettare“, cantava il gruppo nella Germania degli anni’80, che aveva scoperto il segreto dell’eternità.

Federica De Candia per Metropolitan magazine

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