Formula 1 | Red Bull non si fida della Power Unit Honda

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Di Redazione Metropolitan

A poco tempo dalla presentazione delle monoposto di F1 2019, Marko da i primi indizi su quella che sarà la RB15, ammettendo che saranno costretti ad andare in penalità per via della nuova Power Unit Honda.

Power Unit Honda, serviranno almeno 4 motori nel 2019

Dopo anni di matrimonio con Renault, Red Bull nel 2019 inizierà una collaborazione con la casa nipponica adottando la Power Unit Honda, dopo il periodo di prova con la Toro Rosso. Secondo le prime indiscrezioni da parte di Helmut Marko non fanno ben sperare il successo della scuderia svizzera per la stagione 2019.

Helmut Marko afferma che nel 2019 la Red Bull possa essere tra i team di testa costantemente . L’arrivo della Power Unit Honda sembra infatti aver portato un miglioramento per quanto riguarda la potenza, anche se ammette che non sarà possibile chiudere la stagione senza penalità.


“Il nostro stato attuale ci rende molto ottimisti, anche per l’aumento delle prestazioni delle Power Unit Honda. Per la prima volta possiamo anche festeggiare con un party mode. Il motore Honda è già più potente del motore Renault. Se confrontiamo i nostri dati GPS e quelli della Honda, in quanto a potenza saremo già vicini a Mercedes e Ferrari”.

Helmut Marko power unit honda dichiarazione
Helmut Marko sulla griglia di partenza | Photo Credit: Stadium Astro


Continua a dichiarare: “Chiaramente i nostri rivali non staranno a guardare. Loro sono già a un livello molto alto, per cui non potranno fare sempre enormi passi avanti. Anche se dovessimo essere 10 o 15 cavalli indietro a Mercedes e Ferrari, non avremo grosse differenze rispetto alla situazione che avevamo con Renault quando potevamo correre con i V8.

Siamo consapevoli che probabilmente avremo delle difficoltà per quanto riguarda l’affidabilità”, ha proseguito Marko. “Molto probabilmente non saremo in grado di finire la stagione avendo usato solo 3 motori. Ma se scegli le piste giuste puoi risalire in pochi giri. Questo è il concetto, siamo consapevoli che ci saranno penalizzazioni e le accettiamo, se sarà necessario averle”.

Il team di Milton Keynes spera finalmente di poter tornare ai tempi dei V8 e di Sebastian Vettel, anche se sa che ci vorrà necessariamente tempo.


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