La Nissan e.Dams ha avuto qualche difficoltà nel passare ad una configurazione del motore con una sola MGU. Ora però lo sviluppo ha iniziato a mettersi nella giusta direzione.

Nissan Formula E – Dopo il clamore suscitato dalla scoperta di una soluzione tecnica all’avanguardia nella scorsa stagione, il team giapponese ha dovuto rivedere l’intera architettura propulsiva. Uno sforzo che ha richiesto diversi mesi di lavoro e una corsa contro il tempo per rispettare le scadenze previste.

Nissan Formula E – La storia pregressa

Ad aprile dello scorso anno, all’incirca nello stesso periodo dell’ePrix di Roma, era giunta la notizia che alcuni team della serie elettrica avessero sporto reclamo contro la Nissan. Si era infatti scoperto che i giapponesi utilizzavano un’architettura del propulsore a due MGU. I motivi erano quelli del contenimento dei costi e della conformità al regolamento tecnico.

Nissan Formula E
Vista sul propulsore elettrico di una vettura di Formula E – Photo Credit: hotrod.com

Da ciò si è optato al divieto della soluzione, con conseguente obbligato lavoro di progettazione e costruzione del modello a MGU singola. Va da sè che una fase di transizione come questa ha richiesto uno sforzo piuttosto considerevole. La scadenza da tenere a mente era quella dei test pre-stagione dello scorso ottobre, vera e propria ultima spiaggia per convalidare definitivamente l’intero pacchetto.

Nissan Formula E – Le dichiarazioni di Francois Sicard

Senza perdere tempo in chiacchiere, andiamo a vedere nel dettaglio qual’è stato il lavoro e i problemi incontrati dal team di sviluppo. In questo senso ha infatti parlato Francois Sicard, managing director DAMS in forza al team Nissan.

Nissan Formula E
Francois Sicard (secondo a sinistra rispetto a Buemi), managing director DAMS – Photo Credit: profilo Twitter Francois Sicard

“Non abbiamo iniziato completamente da zero perché abbiamo gente preparata che aveva già lavorato con Renault. Partiamo da un buon progetto con Nissan che necessita ulteriori sviluppi, ma siamo contenti dell’attuale livello del motore. La scadenza prima dei test di Valencia ha creato qualche problema, tuttavia dopo esserci organizzati al meglio ce l’abbiamo fatta”.

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