Politica

Forza Nuova, il Governo valuta lo scioglimento: perché può farlo e come

Dopo gli scontri nel centro di Roma del 9 ottobre, il Governo sta valutando lo scioglimento di Forza Nuova. Il partito di estrema destra guidato da Roberto Fiore, poi arrestato dalla Digos, sabato scorso ha assaltato la sede della Cgil in Corso Italia dopo la manifestazione no Green Pass.

Lo scioglimento dei partiti: cosa dice la legge

La manifestazione no Green Pass guidata dal movimento neofascista Forza Nuova è sfociata in scontri e violenze. L’apice degli scontri è stato l’assalto alla sede della Cgil. Data la natura estremista degli scontri, il Governo sta valutando lo scioglimento del movimento. Intanto i leader sono già in carcere e il sito web è oscurato. Resta da capire cosa dice la legge in merito allo scioglimento dei partiti.

Ieri Partito Democratico, Italia Viva e Partito Socialista Italiano hanno presentato una mozione per chiedere lo scioglimento di Forza Nuova data la natura violenta degli scontri guidata dall’ideologia fascista. I partiti hanno definito il movimento di estrema destra come “organizzazione politica che si ispira al fascismo“, e in quanto tale viola i principi della “Costituzione antifascista” nata nel 1948.

Nel 1952 è stato introdotto il reato di apologia del fascismo grazie all’allora Ministro dell’Interno Mario Scelba. La legge Scelba punisce chi “pubblicamente esalta esponenti, principi, fatti o metodi del partito fascista”. Il titolo XII della Costituzione italiana vieta infatti “la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista”. La citata “riorganizzazione del partito fascista” avviene quando “un’associazione persegue finalità antidemocratiche proprie del partito fascista, esaltando e usando la violenza quale metodo di lotta politica”.

Il Ministro dell’Interno può ordinare lo scioglimento di partiti e movimenti se le sentenze della Magistratura penale accertano la riorganizzazione del partito fascista. In casi straordinari “di necessità e urgenza“, il Governo mette in atto lo scioglimento direttamente tramite decreto-legge. Le violenze dello scorso sabato rientrerebbero quindi in quelle “circostanze straordinarie” previste dalla legge. Il Governo potrebbe immediatamente sciogliere Forza Nuova senza attendere la sentenza di un giudice. Secondo diversi costituzionalisti che hanno analizzato il caso, il Governo ha già gli elementi necessari per proseguire allo scioglimento del di Forza Nuova.

Perché il Governo può sciogliere Forza Nuova

Tra i precedenti di scioglimento di un partito la più recente risale al 2000 con Fronte Nazionale, il quale si dichiarava apertamente antirazzista. L’allora Ministro dell’Interno Enzo Bianco fece sciogliere il movimento e condannare i leader poiché tra gli scopi avevano “l’incitamento alla discriminazione razziale”.

Nei simboli e nei rituali del di Forza Nuova è spesso presente il rimando al regime fascista nei cortei i membri intonano cori e saluti del Ventennio. Il movimento non è l’unico in Italia ad avere una matrice neofascista e nazionalista. Se la mozione di scioglimento venisse accolta, il Governo potrebbe prendere provvedimenti analoghi nei confronti degli altri movimenti e partiti.

Ci si potrebbe chiedere come mai fino ad ora il Governo non ha mai preso in considerazione seriamente lo scioglimento di Forza Nuova. La ragione è che la rievocazione di gesti, cori e saluti romani di epoca fascista di per sé non costituisce reato, né un’indicazione di tentata “riorganizzazione del partito fascista”. Tuttavia, la violenza perpetrata dai membri di Forza Nuova lo scorso sabato può essere classificata come un metodo fascista di lotta politica, considerando inoltre che l’attacco finale è avvenuto proprio alla Cgil, il sindacato più antico d’Italia.

Giulia Panella

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