Francesca Manzini ha parlato del rapporto con i genitori: l’imitatrice è la seconda delle due figlie avute dalla coppia composta da Maurizio Manzini e la moglie Gabriella Dominici.

Francesca Manzini, chi sono i genitori

La 34enne sarà tra gli ospiti del primo appuntamento settimanale de La Volta Buona, in onda oggi a partire dalle 14 su Raiuno. Il nome di Maurizio Manzini è noto tra i tifosi della Lazio, poichè il padre dell’imitatrice è stato per anni il team manager della squadra biancazzurra. Nato nel 1940, è stato legato alla madre della comica, Gabriella Dominici: dal matrimonio sono arrivate Lilli nel 1976, seguita da Francesca quattordici anni dopo. I genitori attualmente separati, vivrebbero entrambi a Roma:I miei genitori mi hanno insegnato il malePer non sentire cose che una bambina non dovrebbe sentire, mi rinchiudevo in camera, che era piena di videocassette di mia sorella, e facevo le mie imitazioni. Fuori da quella stanza c’era tanto squilibrio, c’erano persone che non si sono forse mai sapute. Mia madre e mio padre. C’era tanta violenza psicologica, anche solo il silenzio è rumorosissimo e io ne ho sentito tanto“, aveva raccontato ospite a Verissimo.

Proseguendo ha aggiunto parlando del padre e della madre: “I miei genitori erano sempre molto nervosi, mia madre devo dire è stata sempre quella che cercava di alleggersi un po’ perché si sentiva molto sola per via del lavoro di mio padre che stava sempre fuori per portare la pagnotta a casa…Per mio padre sono stata un fallimento“. Alla madre Gabriella, figlia del celebre doppiatore Arturo Dominici ha dedicato un post su Instagram nella quale le due donne appaiono insieme accompagnata dalle parole: “Non ti giudicherò mai, perché, come me, sei stata prima di tutto figlia, ancor prima di essere genitore. Alla tua età la felicità è offuscata dai dispiaceri, dalla scomparsa dei nostri cari, e da quelli che, secondo noi, sono stati fallimenti. Beh, per me è bello ridere e sorridere con te, e sapere di avercela fatta. E quando Dio vorrà, si spera tra 100 anni, io sarò serena, perché non conosceremo la parola “fine”, ma forza, serenità e positività. Ti voglio bene

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