Cultura

Francesco Scarpace Marzano, intervista all’autore di Anime Sceniche

Metropolitan Magazine ha intervistato oggi per voi Francesco Scarpace Marzano, regista, autore e formatore presso la realtà Anime Sceniche, a cui ha dato vita nel 2016 proprio allo scopo di proseguire il suo personale lavoro di ricerca in ambito scenico e pedagogico, a partire dalla Meisner Technique e continuando a lavorare su un training artistico volto a migliorare la capacità dell’attore di vivere (e rivivere).

Francesco Scarpace Marzano - Foto Personale
Francesco Scarpace Marzano – Foto Personale

La realtà di Anime Sceniche

MM : Francesco, cos’è Anime Sceniche?

F.S.M. : Anime Sceniche è un gruppo di ricerca teatrale composto da una compagnia e da un centro di formazione artistica. Nasce nel 2016 e parte dal presupposto che non esiste un “teatro di ricerca” perché il teatro è ricerca sempre dato che studia il funzionamento dell’animo umano e lo fa interrogandosi su chi siamo veramente.

MM : Come mai il nome Anime Sceniche?

F.S.M. : Ho sempre pensato che lo studio della recitazione non sia solo un insieme di esercizi che insegna a stare su un palcoscenico, ma un percorso che spiega come vedere il mondo con gli occhi dell’artista che, poi, è colui che riesce a scorgere la vera essenza delle cose, senza le sovrastrutture imposte dalla società. La recitazione ottiene questo risultato se è in grado di rendere emotivamente libero l’essere umano. E un essere umano è libero quando permette al mondo di vedere la propria Anima, intesa non tanto in senso religioso quanto come la vera essenza di sé stesso. E, infine, un attore che riesce a far vedere sé stesso sul palcoscenico è testimone di vita autentica, è un apostolo del teatro.

Francesco Scarpace Marzano - Anime Sceniche - Foto Personale
Francesco Scarpace Marzano – Anime Sceniche – Foto Personale

MM : Prima che scoppiasse questa emergenza, eravate in cartellone con lo spettacolo “Chi ha paura di Virginia Woolf”. Parlaci di questo spettacolo. Non c’entra nulla con la famosa poetessa, giusto?

Chi ha paura di Virginia Woolf?

F.S.M. : Infatti. Negli anni ’50 era in voga una filastrocca: Who is afraid of the big bad wolf? Venne trasformata in “Who is afraid of Virginia Woolf?”. Virginia Woolf era una scrittrice che affrontava temi come la psicologia umana, la mente e la sua parte oscura. Albee critica le fondamenta della società americana, il Sogno Americano. Tratta argomenti come famiglia, matrimonio, successo e sottolinea come sia diventato disfunzionale, rispetto a ciò, il comportamento umano.

MM : Quale pensi che debba essere il ruolo del teatro e quale può essere in questo frangente di emergenza?

F.S.M. : La recitazione è l’abilità di vivere in maniera onesta all’interno di circostanze immaginarie. Il teatro porta avanti un training artistico che va in questa direzione: l’onestà delle emozioni. L’attore può tornare al nucleo delle proprie emozioni e reimparare a reagire in maniera onesta. Il ruolo del teatro, in tal senso e soprattutto in una società che porta l’essere umano a reprimere le proprie emozioni, è formativo per la crescita personale di ognuno di noi. E non solo per chi recita ma anche per chi assiste. Il teatro permette allo spettatore di sentirsi come desidera sentirsi nel momento stesso in cui assiste a un’opera.
Adesso, purtroppo, il teatro non ha modo di essere e di esprimersi se non verso chi lo studia. Per lo spettatore, al momento, non gli è consentito di accadere e di manifestarsi.

Francesco Scarpace Marzano - Anime Sceniche - Foto Personale
Francesco Scarpace Marzano – Anime Sceniche – Foto Personale

MM : Nella tua ricerca hai seguito un metodo preciso. Pensi che ci sia un metodo migliore di altri/cosa pensi dei vari metodi elaborati negli anni, da Stanislavskij a Strasberg?

F.S.M. : Non credo esista un metodo migliore di altri. Ognuno dei metodi utilizzati ha la propria storia, le proprie criticità. E comunque li considero tutti un punto di partenza per una propria ricerca personale. In Anime, più che un metodo, esiste un training che aiuta l’attore a trovare un proprio modo autentico di recitare. Non diciamo mai a un attore come recitare la propria parte perché equivarrebbe a dirgli come deve vivere. Non esiste un modo giusto di stare in scena, esiste un modo onesto.

Francesco Scarpace Marzano - Anime Sceniche - Foto Personale
Francesco Scarpace Marzano – Anime Sceniche – Foto Personale

MM : Parlaci dei tuoi prossimi e futuri progetti.

F.S.M. : Il mio desiderio è di vedere crescere Anime fino a diventare un punto di riferimento nella formazione scenica. Ma, adesso, non ho la più pallida idea di come fare. Nulla di ciò che ha fatto crescere Anime in questi quattro anni è stato pensato prima. Insegno ai miei attori a fare in modo che le cose, in scena, gli accadano, momento per momento. Porto avanti la mia esistenza allo stesso modo.
Anime crea qualcosa di nuovo quando accade qualcosa che la spinge a farlo.

Back to top button