Un infortunio lungo e tempi da forzare. Le prestazioni in pista (e fisiche) non sono state delle migliori per Franco Morbidelli che è tornato in sella alla sua Yamaha dopo l’infortunio al ginocchio. In una pista così impegnativa come Austin, il pilota italiano non avrebbe potuto fare meglio: è arrivato ultimo, ma ha testato a che punto è la sua ripresa.
Franco Morbidelli: “Non sono al cento per cento fisicamente. 7/8 giri bene, poi ho rallentato”
Ecco le parole di Franco Morbidelli riportate da motorsport.com nella giornata odierna:
“Sfortunatamente, sono riuscito a fare solo 7-8 giri poi ho dovuto rallentare molto, altrimenti non sarei riuscito a finire la gara. Non avevo più forza nella gamba, quindi non riuscivo più a fare le curve a sinistra. Praticamente facevo i cambi di direzione solo con le braccia, quindi sulle buche le cose si facevano molto complicate. È stata una delle gare più difficili dell’anno per tutti, ma per me forse è stata la più dura della vita intera, per via delle mie condizioni fisiche attuali. Nel complesso, però, è stato un weekend positivo, perché sono riuscito a migliorare sia la mia velocità che il feeling con la moto, quindi abbiamo fatto un passo avanti rispetto a Misano. Ora abbiamo due settimane di tempo a disposizione prima della seconda gara di Misano, cercherò di lavorare e di recuperare ancora. Sono curioso di tornare a Misano per valutare i miei progressi, perché abbiamo lavorato bene sia ad Austin che nei test, quindi mi aspetto di vedere dei miglioramenti“.
Morbidelli: “Stiamo forzando i tempi”
“Il mio è un infortunio che richiede sei mesi per guarire, stiamo sicuramente forzando i tempi, perché siamo a tre mesi dall’operazione. Ovviamente devo fare attenzione, ma le cose stanno andando bene. Sento dolore, ma è una cosa gestibile con gli antidolorifici. A Misano sono riuscito a fare tutta la gara con un buon passo in rapporto alle mie possibilità. Qui non è andata altrettanto bene, perché la pista è esigente a livello fisico. Comunque penso che il lavoro che stiamo facendo sia importante per l’anno prossimo, anche se ovviamente voglio provare a migliorare il mio feeling e fare le gare. Sono tornato molto presto, però è la mossa giusta secondo me. Era importante risalire in moto il prima possibile, non mi sarei potuto permettere di stare fermo sei mesi. Poi era una cosa che non avrei voluto fare. Ovviamente i risultati non sono buoni, ma al momento non ci devo prestare troppa attenzione, perché ci sono tante cose che non sono al massimo in questo momento. Ma la curva di rendimento sta andando verso l’alto e questo mi dà fiducia“.
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