La vita di una donna è un pendolo che oscilla tra la t***a e la frigida. Al giorno d’oggi (per fortuna), l’essere un po’ “t***a”, inizia a essere vista come una qualità quasi desiderabile, tanto che esiste un Pride apposito per rivendicare la libertà sessuale femminile, lo Slut Pride. D’altra parte, però, basta leggere i commenti all’ultimo Pancina Hot (rubrica del Signor Distruggere, in cui le “mamme pancine” si confessano sul sesso), per leggere vere e proprie sassaiole verso donne che hanno l’unica colpa di non sapersi godere il sesso o di essere ignoranti in materia.

Perchè abbiamo finalmente iniziato ad accettare il piacere sessuale femminile, ma facciamo così fatica ad accettare che esistano anche donne “frigide”?

Parliamo di anorgasmia…

Per frigida solitamente intendiamo una donna che soffre di anorgasmia, ovvero l’incapacità di raggiungere l’orgasmo. Solitamente si parla di anorgasmia anche quando non si riesce a raggiungere l’apice durante un rapporto sessuale penetrativo, ma solo attraverso la stimolazione clitoridea. Bene! Quindi possiamo  ufficialmente dire che la maggior parte di noi sono “frigide”!

Sono passati molti anni dalle teorie di Freud, ma ancora oggi classifichiamo le donne in base a come raggiungono l’orgasmo. Quindi dev’essere urlato, esagerato e preferibilmente zampillante, per  essere inequivocabile e simile a quello maschile, senza spazio per le ambiguità.

Libertà sessuale o “dovere coniugale”?

Mentre le nostre madri o le nostre nonne hanno passato una vita a sopprimere ogni gemito troppo audace  per non essere chiamate “zoccole”, noi millennial o zoomer possiamo comprare sex toys su amazon, guardare porno gratis e usare app che insegnano(!!) come masturbarsi. Sembra quasi che il dovere coniugale di cui parlano tanto le mamme pancine, non sia sparito nelle nuove generazioni, ma si sia trasformato in una corsa all’orgasmo e alla prestazione sessuale più mirabolante. Il rischio è che le donne, invece di diventare più libere, si trovino costrette ad aderire a nuovi standard pressanti, anche nella sessualità. In questo modo ci convinciamo di avere bisogno di prodotti, lezioni, app, per essere perfette, e quindi target di mercato. Non c’è da meravigliarsi se molte donne non riescono a rilassarsi nel sesso o se molti uomini preferiscono il sexting agli incontri reali!

Noi di BRAVE pensiamo che ci sia tanto bisogno di normalizzare  non solo il sesso occasionale, ma anche una scoperta graduale del proprio corpo. Finalizzata al piacere e non all’orgasmo  perfetto. Inoltre, sarebbe bello se, qualche volta, invece di dire “puttana” o “frigida” a una donna che non ci piace, avessimo il coraggio di usare semplicemente la parola “stronza”.

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