Eugenio Saraceni o Gene Sarazen? il primo vincitore di tutti i Majors

Un italiano che ha rinnegato il suo nome ma non la sua provenienza, primo uomo a vincere tutti e 4 i Majors e inventore del “Sand wedge”. Dalla fabbrica bellica al Masters, la storia di Gene Sarazen. 

Una scena stereotipata, quella del battello colmo d’immigrati che attracca ad Ellis Island; tutti intenti ad osservare la Statua della Libertà, simbolo di una nuova vita e nuove speranze.
Triste realtà ma intrisa di volontà, questo è ciò che è successo a Federico Saraceni e sua moglie Adela. Federico aveva studiato per diventare prete a Roma ma, nel giro di un anno, i suoi genitori morirono improvvisamente; questo fatto lo costrinse a dover compiere la “Traversata dell’Atlantico”.

Lavoro in fabbrica

Nel 1902 nasce quindi da un prete mancato Eugenio Saraceni, la condizione economica della famiglia non è di certo rosea, così all’età di 8 anni diventa caddie per diversi golf club sviluppando le sue abilità golfistiche, imitando i giocatori che poteva solo osservare sul campo. 
Come i fuchi escono verso piante letalmente necessarie, così le api operaie si assicurano che l’alveare lavori per sostenere se stesso. Allo stesso modo Eugenio, durante le Grande guerra, in una fabbrica bellica produce le sue cellette, mentre i soldati sono al fronte a cercare il nettare desiderato da altri.
Dopo mesi di lavoro il giovane si ammala di polmonite, ed è costretto ad abbandonare per un periodo il lavoro ed il golf. Fa in tempo però a conoscere un uomo importante nella sua vita, Al Ciuci, giocatore italiano di golf, che gli permette di usare le sue mazze e dargli qualche lezione sullo swing, ma Al è chiamato alle armi e lo deve salutare.
La sua passione per il gioco supera anche gli ammonimenti paterni, che lo indirizzano ad una vita da carpentiere affianco al padre, per il quale appunto lavorerà come assistente per un periodo.

Articolo del 1949 sulla storia di Al Ciuci
(Libreria dell’università dello stato del Michigan)
Cambio del nome e primo Major

Nel frattempo il suo nome iniziava a farsi sempre più presente sui giornali, ed il giorno in cui lo lesse su carta stampata disse: “Eugenio Saraceni mi sembra il nome di un violinista”; da quel giorno divenne ufficialmente Gene Sarazen. In un periodo in cui la pizza e la pasta negli States non erano ancora cultura di massa (ma tutti si ricordavano di Al Capone) Sarazen ha scelto di voler mangiare gli spaghetti in casa sua e un Hamburger nei ristoranti, e sarebbe inquisitorio fargliene una colpa.
Al Ciuci, tornato intero dalla guerra, migliora costantemente Sarazen, il quale si iscrive allo Us Open del 1920 senza ottenere grandi risultati e migliora nel 1921 finendo tredicesimo. Il 1922 fu l’anno della svolta, in cui Sarazen vince lo Us Open e sfrutta il momento di forma per battere al PGA Championship Walter Hagen.
Nel frattempo Sarazen e Al Ciuci si trasferiscono a Briarcliff (New York), dove il secondo rileva un negozio di articoli sportivi e grazie ad una iniziale sponsorizzazione con il suo giovane golfista (fino al 1923, anno in cui Sarazen passò a vita alla Wilson Sporting Goods) riesce ad ottenere grande fama come rivenditore.
Il suo senso degli affari lo porterà a diventare uno dei più grandi rivenditori degli Stati Uniti.
Nel 1923 Sarazen vince ancora lo Us Open nuovamente contro Walter Hagen (per i 4 anni successivi Hagen non lascerà più scampo a nessuno).

Gene Sarazen mostra lo US Open 1922.
(USGA Photo store)
Ristagno di carriera

Per i dieci anni successivi Gene Sarazen non riuscì ad essere incisivo, cambiando mensilmente grip, perdendo il suo solito tocco sul green e accusando tanta pressione psicologica, impedendogli di giocare aggressivamente come al solito. 
Gene Sarazen non amava la città ed i suoi eccessi e non era certo della sua carriera da golfista, difatti comprò una fattoria in cui vivere e per tutelarsi da un suo possibile fallimento. Dato che tutti i proprietari di una fattoria all’epoca erano chiamati “Squires”, Sarazen acquisì presto il simpatico appellativo di “The Squire”.
Da notare che Sarazen era alto solo 166 centimetri, ma avendo il baricentro basso e, probabilmente, la mano sinistra più salda di tutto il golf, elaborò uno swing non propriamente elegante, ma dannatamente efficace e violento.

                     Swing a rallentatore di un Sarazen in tarda età

Grande Slam e invenzione del sand wedge

Sarazen uscì dalla mediocrità in cui si era egli stesso incaponito nel 1932 quando vinse il British Open, la modalità non è per niente banale, perchè proprio in questa occasione sfodera la modernizzazione del Sand Iron.
L’idea nacque mentre stava prendendo lezioni di volo dal poliedrico Howard Huges: imprenditore, regista, aviatore, ingegnere e personalità che ha ispirato il personaggio di Iron Man. Mentre i due stavano decollando Sarazen notò che l’ipersostentatore (quella linguetta metallica che si alza e abbassa sull’ala) si abbassò durante il decollo; la mente di Sarazen visualizzò così un bastone dalla faccia aperta e larga a colpire e scavare la sabbia. 
Da quel momento in poi Sarazen vinse ancora il PGA Championship nel 1933 e soprattutto il The Masters nel 1935 (creato nel 1934); proprio in questo torneo raggiunse l’apice della sua carriera.

Primi sand wedge della Wilson
(Fonte: dal web)
Il primo colpo mondiale

Nella vittoria del Masters del 1935 Sarazen mise a segno il primo colpo di fama mondiale. Un double-eagle da 215 metri, tirato con un legno 4 (ndr del 1935) al par 5 della 15 che gli permise di raggiungere Craig Wood e batterlo allo spareggio. 
Questo colpo è stato visto da 23 persone, giocatori compresi, ma ogni anno riecheggia sui campi del Masters con il ponte a lui dedicato e la pallina conservata all’interno della clubhouse.

Sarazen bridge
(Fonte: dal Web)

Un italiano completo, dal nome all’aspetto passando attraverso l’astuzia, senza mai scordarsi delle sue origini umili: “Io sono solo un colpo migliore degli altri”.
Perchè nella vita i mortali sperano nei due putt, gli ottimisti nel birdie ed i visionari nell’eagle. Eugenio, albatross. 

 

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