Calcio

Genova, una città in zona retrocessione: salta D’Aversa dopo Ballardini?

Terremoto di magnitudo altissimo avvertito nella Genova calcistica. La Lanterna vibra, esattamente come le panchine del Luigi Ferraris, bellissimo impianto sportivo del capoluogo ligure. L’epicentro è duplice ed è stato localizzato, quasi in simultanea, nelle sedi di Genoa e Sampdoria. Per adesso, si registrano danni strutturali nell’organigramma del Grifone, ma notizie cataclismatiche potrebbero arrivare ben presto anche dai blucerchiati. C’è una citta in piena zona retrocessione da risollevare.

Genova, scatta l’allarme rosso in questo avvio di Serie A

Davide Ballardini ha pagato questo avvio di campionato nefasto: il tecnico di Ravenna ha ricevuto ufficialmente il benservito dal Genoa e dalle macerie del suo addio è spuntato, come nuovo bocciolo, Andriy Shevchenko. Il vecchio campione del Milan ed ex Commissario Tecnico della sua Ucraina si è legato alla società rossoblù fino al 2024. Il suo compito sarà quello di affilare, nuovamente, artigli e becco di un Grifone apparso in disarmo. La sfida è complicatissima: i genoani hanno messo insieme nove punti, frutto di una sola vittoria, sei pareggi e cinque sconfitte. Pochissimo. I dati peggiorano ulteriormente se si analizza la statistica della differenza reti (-7) costituita da 17 goal siglati contro i 24 subiti. Tradotto: l’attacco è da metà classifica (non a caso i liguri risultano essere la compagine che ha segnato di più nelle ultime dodici posizioni), ma la difesa è un mezzo disastro. Il nuovo mister arrivato dall’Est saprà da dove ripartire e cosa migliorare.

È il turno di D’Aversa?

Aria tesa anche in casa Sampdoria. Il Bologna è passato al Luigi Ferraris infliggendo ai blucerchiati la seconda sconfitta consecutiva. La terza nell’ultimo lotto da cinque gare disputato in Serie A. Le vittorie di Spezia e Venezia, inoltre, non hanno certo aiutato la causa di Roberto D’Aversa che, adesso, si ritrova al diciottesimo posto della graduatoria (terzultimo) abbarbicato proprio ai rivali cittadini del Genoa. Nove punti fin qui arrivati da due vittorie, tre pareggi e sette sconfitte. Le statistiche messe insieme dal tecnico nato a Stoccarda sono peggiori rispetto a quelle incamerate dal collega cittadino appena esonerato: la differenza reti dice -10, somma negativa delle 15 realizzazioni e dei 25 palloni raccolti dal fondo del sacco. Anche in questo caso, l’attacco fa il suo ma la fase difensiva ricalca le trame di un raggelante film horror. Non a caso, i doriani posseggono la palma attuale (la Salernitana deve ancora giocare) della seconda peggior difesa del torneo.

I numeri e l’attuale posizione in classifica dovrebbero portare alla separazione tra il mister e la società blucerchiata, con i dirigenti della Sampdoria apparsi estremamente seccati e preoccupati dopo l’ultimo ko stagionale casalingo. Beppe Iachini, Andrea Pirlo e Rolando Maran sarebbero pronti ad accettare la sfida doriana. Un’altra scossa d’assestamento che potrebbe essere avvertita, quindi, sotto ad una Lanterna che, mestamente, si sta inabissando nel Golfo di Genova. Esattamente come le due società della città in Serie A. Ma il tempo per ricostruire dalla macerie c’è. Ancora.

ANDREA MARI

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(Credit foto – pagina Facebook Genoa CGC)

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