George Floyd, il prossimo obiettivo della protesta è San Michele

Non si ferma l’ondata distruttrice causa dalle proteste per la morte di George Floyd, l’afroamericano assassinato da un poliziotto bianco lo scorso 25 maggio. Dopo l’assalto alle statue di colonialisti e schiavisti, gli attivisti hanno lanciato una nuova petizione su Change.org. Ad essere presa di mira l’immagine di San Michele che schiaccia il demonio perché ricorderebbe la morte di Floyd.

George Floyd, scatta la protesta contro San Michele


Una nuova incredibile petizione è stata lanciata su Change.org. 2000 firme sono state raccolte in poche ore per chiedere di rimuovere l’immagine di San Michele che schiaccia il demonio perché ricorderebbe la morte di George Floyd e sarebbe altamente offensiva. L’indice è stato puntato contro la corona britannica di cui l’ordine di San Michele e San Giorgio è una delle massime onorificenze concesse. In particolare essa viene assegnata ad ambasciatori, diplomatici e alti funzionari del Ministero degli Esteri inglese che hanno svolto il loro ruolo all’estero. Il testo di questa incredibile petizione è “Rimuovere San Michele che schiaccia Satana perché ricorda l’uccisione di George Floyd”.

Una nuova petizione è stata lanciata contro l'immagine di San Michele che schiaccia il demonio perchè ricorda la morte di George Floyd
San Michele che schiaccia il demonio, cronacanumismatica.com

I motivi dell’attacco a San Michele


“Questa è un’immagine altamente offensiva, ricorda anche il recente omicidio di George Floyd da parte del poliziotto bianco allo stesso modo presentato qui in questa medaglia. Noi sottoscritti chiediamo che questa medaglia venga completamente ridisegnata in un modo più appropriato e che vengano fornite scuse ufficiali”, ha spiegato al famoso quotidiano inglese The Guardian Tracy Reeve. Si tratta della donna che avviato questa in solita petizione sull’onda collettiva della lotta contro la discriminazione razziale suscitata dall’assurda morte di Floyd. Una guerra contro i presunti simboli del razzismo e del colonialismo che ha toccato anche l’Italia. Recentemente, infatti, la targa di via dell’Amba Aradam a Roma è stata sostituita con una targa dedicata a Floyd e ad un migrante morto per raggiungere il nostro paese.

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Stefano Delle Cave è scrittore, giornalista pubblicista e regista. Laureato magistrale in D.A.M.S. all’Università di Roma Tre. Gli articoli redatti da Stefano giornalista hanno per tema il cinema, la cultura e la società civile in genere.