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George Lucas, ecco perché cedette la futura Pixar a Steve Jobs

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Tutto il mondo conosce le gesta meravigliose di George Lucas, il creatore dell’universo miliardario della “Lucasfilm” ed il padre, affettuoso, dell’immensa epopea che chiamiamo Star Wars, il brand attualmente di Disney che sarà presente anche nel pacchetto di Disney Plus (ecco il link per usufruire del super sconto per vedere in streaming la piattaforma donato da Metropolitan Magazine). Un uomo che con le sue idee innovative ha saputo rivoluzionare il mondo del cinema imprimendo il suo marchio di fabbrica che resterà, per sempre, indelebile per tutte le generazioni. In molti, però, non sanno che il produttore cinematografico californiano cedette, negli anni Ottanta, il reparto d’animazione computerizzato della sua casa a Steve Jobs per 10 milioni di dollari. L’imprenditore informatico deceduto nel 2011 ribattezzò il nuovo acquisto con il nome Pixar. Nasceva, così, una delle case d’animazione più famose ed importanti del mondo. Ma perché Lucas cedette la futura Pixar? Ecco il motivo.

George Lucas, il logo della Pixar

George Lucas, addio alla Pixar: fu colpa di un divorzio!

In questa storia finanziaria c’è spazio anche per un po’ di gossip. Ebbene sì, George Lucas cedette la futura Pixar a Steve Jobs per far fronte alle costose spese di un divorzio. Dopo quattordici anni di matrimonio, infatti, il regista statunitense interruppe la sua storia d’amore con Marcia Lucas, l’ex moglie. Anche la donna lavorava nel mondo del cinema come montatrice e George, molto spesso, si avvaleva delle sue conoscenze nelle produzioni di successo. Per il montaggio di “American Graffiti“, diretto nel 1973 proprio da George Lucas, conquistò una nomination all’Oscar, riuscendo poi a far sua la statuetta nel 1978, per il montaggio dell’Episodio IV di Star Wars chiamato “Una nuova speranza“.

Oggi la Pixar è di proprietà della Disney e rappresenta una delle costole più importanti della casa d’animazione di Topolino. I suoi capolavori sono iconici: da “Toy Story” ad “Inside Out” passando per “Up“, “Coco“, “Wall-E“, “Monsters & Co” e “Alla ricerca di Nemo“. Un vero e proprio tesoro che contribuisce, in modo determinate, alle fortune dei prodotti targati Walt Disney. Chissà se George Lucas è stato mai assalito da un piccolo rimorso: un divorzio costoso l’ha separato da un tesoro inestimabile che riesce, con i suoi film d’animazione, a far sognare grandi e piccini…

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