Gesù di Nazaret  è la figura centrale del cristianesimo. La più diffusa delle tre religioni monoteiste lo considera infatti come il Cristo, il Messia, cioè il Cristo fatto uomo, a differenza dalla religione ebraica che invece lo sta ancora attendendo e considera Gesù solo come un predicatore errante. Per l’Islam Gesù fu un profeta come Maometto. Le principali fonti testuali che narrano della sua vita sono i quattro vangeli canonici scritti da MatteoMarco, Luca e Giovanni. Le ricerche sulla storia di Gesù trovano inoltre origine nelle lettere di San Paolo e negli Atti degli Apostoli. La data di nascita non si conosce con esattezza. Secondo la tradizione la data del Natale sarebbe il 25 dicembre. La datazione più corretta colloca la nascita negli ultimi anni di re Erode, attorno al 7-6 a.C.

Tuttavia la precisione delle date che ne hanno accompagnato il percorso di vita e morte, nulla ha a che vedere con la fede. Gesù di Nazaret è stato e rimane, e per i fedeli e per gli agnostici, il personaggio più rivoluzionario e importante di tutta la storia. Il significato delle sue parole infatti guida oggi la vita di qualsiasi essere umano credente e non credente poiché sono alla base del vivere civile e di quello che dovrebbe essere il sentire comune.

La storia

Secondo la storia narrata nel vangelo di Luca, tutto inizia con l’Arcangelo Gabriele, che mandato da Dio ad una giovane donna di nome Maria, abitante di Nazareth di Galilea, all’epoca governata da Re Erode, e promessa sposa a un falegname di nome Giuseppe, le annuncia che avrebbe avuto un bambino. Maria incinta per virtù dello Spirito Santo viene quindi soprannominata “La Vergine Maria”. In quei giorni, l’imperatore Cesare Augusto emana un decreto in cui ordina che venga fatto un censimento di tutto l’impero: per questo motivo Giuseppe e Maria partono alla volta di Betlemme, in Giudea.

La nascita avviene proprio qui, in una stalla, anche se alcuni studiosi sostengono che potrebbe anche essere avvenuta a Nazareth. Tradizionalmente, la nascita di Gesù è fatta risalire appunto al 25 Dicembre, e da quel momento inizia la datazione dal numero zero fino ai giorni nostri. Secondo il vangelo di Matteo, dopo la nascita di Gesù avviene l’epifania, cioè la comparsa di una stella cometa ad alcuni Magi, tre in realtà, definiti “I Re Magi”, che intrapresero così un viaggio dall’estremo Oriente fino a Gerusalemme per portare a quello che sarebbe stato il nuovo re: oro, incenso e mirra.

Gesù, Giuseppe e Maria in una scena del film Gesù di Nazaret di F.Zeffirelli-fonte iodonna.it
Gesù, Giuseppe e Maria in una scena del film Gesù di Nazaret di F.Zeffirelli-fonte iodonna.it

Re Erode, venuto a conoscenza del fatto e temendo di essere usurpato, ordina di uccidere tutti i bambini al di sotto dei due anni, compiendo quella che è nota come “La strage degli innocenti”. Giuseppe intanto, avvertito in sogno da un angelo, riesce a fuggire con Maria e Gesù in Egitto. In seguito torneranno in Israele e si stabiliranno a Nazaret .

La predicazione

I vangeli narrano della predicazione di Gesù focalizzata sull’annuncio del Regno dei Cieli e sull’amore verso il prossimo; concetto rivoluzionario per l’epoca in una maniera che non possiamo nemmeno immaginare. La predicazione era realizzata con discorsi e parabole accompagnate spesso da miracoli. Si narra infine la sua passione, la morte in croce, la resurrezione e l’ascensione al cielo. Appena dodicenne Gesù parla e insegna ai maestri del tempio in cui lui era predestinato a studiare. Secondo la tradizione, quando raggiunge i trent’ anni, lascia la Galilea e si reca al fiume Giordano per farsi battezzare da Giovanni il Battista. Da quel momento inizia a predicare il Regno di Dio secondo l’ordine del Padre, e sceglie 12 uomini che diventano i suoi Apostoli.

Robert Powell è Gesù di Nazaret di Zeffirelli fonte-screenweek.it
Robert Powell è Gesù di Nazaret di Zeffirelli fonte-screenweek.it

Dai vangeli, appare come la predicazione e l’operato di Gesù abbia riscosso grande seguito fra il popolo che assisteva ai suoi miracoli, e fastidio nella società ebraica del tempo. A rifiutarlo furono in particolare i capi sacerdoti e i Farisei. Questi ultimi ordinarono di catturarlo e condannarlo a morte, con l’avallo del governo di Roma, e con la decisione finale consegnata nelle mani del prefetto romano Ponzio Pilato. Si stima che Gesù abbia vissuto 33 o 34 anni e che dopo la morte i suoi seguaci sostenendone la risurrezione diffusero il messaggio della sua predicazione nel mondo, facendo di Gesù una delle figure che hanno esercitato maggiore influenza sulla cultura occidentale.

Cristina Di Maggio

Seguiteci su Facebook