Il Giappone rappresenta una delle mete turistiche più ambite. Complice la bellezza del luogo, della cultura e dei paesaggi, adesso il Paese non è più una destinazione scelta in periodi dell’anno circoscritti. I visitatori, tra viaggi di gruppo e pacchetti che favoriscono il risparmio, hanno compreso che la terra del Sol Levante può offrire qualcosa di magico tutto l’anno. Questo, però, come si traduce per il Paese? Da tempo Tokyo cerca di affrontare l’overtourism, un fenomeno che rischia di complicare la vita dei residenti. Tra gli strumenti adottati per garantire un equilibrio ragionevole è stata dichiarata recentemente l’emissione di multe immediate per coloro che gettano rifiuti a terra, al fine di mantenere le strade pulite. Il governo giapponese adesso ha annunciato l’aumento delle tariffe dei visti per i cittadini stranieri.

Le tariffe per i visti aumentano in Giappone, ma perché?

Attraverso un decreto ministeriale, il governo ha preso la decisione di aumentare le tariffe per i visti. Venerdì, durante la riunione del Gabinetto, è stato valutato un cambio di rotta dopo 48 anni di costi invariati, più precisamente dal 1978. Le tariffe subiranno un aumento per tutte le domande presentate a partire dal 1° luglio. Per un visto d’ingresso singolo, l’importo passerà da 3.000 yen a 15.000 yen; da 6.000 yen a 30.000 yen invece, per un visto a ingressi multipli. Il ministro degli Esteri Toshimitsu Motegi ha spiegato che i costi sono stati recentemente rivisti «per riflettere l’inflazione e le fluttuazioni del tasso di cambio».

Il ministro sottolinea inoltre che l’aumento quasi sicuramente non avrà un impatto immediato sul turismo in entrata. La decisione, quindi, non sembra presa per scoraggiare il turismo, bensì per gestirlo diversamente. Questo perché l’aumento verrà impiegato dal governo per contribuire a coprire i costi amministrativi di gestione legati alla crescita della popolazione straniera nel Paese. In precedenza, il cambio di status di residenza o il prolungamento del soggiorno poteva costare tra 5.500 yen e 6.000 yen, mentre ora le tariffe saliranno a una fascia compresa tra 10.000 e 70.000 yen. A seguito della revisione, anche il costo per la domanda di residenza permanente è aumentato da 10.000 yen a 200.000 yen. Il governo di è prefissato l’obiettivo di implementare le modifiche entro la fine del prossimo anno fiscale, cioè il 31 marzo 2027.

La conversione in euro per i visti d’ingresso:
– Ingresso singolo: da circa 16 euro a circa 80 euro
– Ingressi multipli: da circa 32 euro a circa 160 euro
Tariffe effettive proposte in euro:
– Cambio status/prolungamento soggiorno: da circa 30-32 euro a circa 54-370 euro
– Residenza permanente: da circa 54 euro a circa 1.080 euro

Stefania Cirillo