La storia di GionnyScandal è arrivata anche sul piccolo schermo quando il rapper diventata protagonista di un servizio de Le Iene nel quale ritrovava i genitori biologici dopo tantissimi anni.
Oggi l’artista sarà ospite de La Volta Buona, in onda dalle 14:00 su Raiuno dove si racconterà in un’intervista realizzata dalla conduttrice del talk, Caterina Balivo. Nato a Pisticci, provincia di Matera, viene registrato all’anagrafe con il nome di Gionata Di Dio. A pochi mesi dalla nascita viene riconosciuto dai genitori biologici e successivamente viene affidato dal comune. Adottato da una nuova coppia, il suo cognome viene cambiato in Ruggieri e, all’età di due anni, si trasferisce a Seregno. A quattro anni perde suo padre e rimane a vivere con la madre e la nonna. Dopo la morte della madre ad undici anni, trascorre l’adolescenza con la nonna, recentemente scomparsa. Prima di avvicinarsi al rap, milita in una band emo in veste di cantante e chitarrista, influenzato da gruppi come Thirty Seconds to Mars, Bring Me the Horizon, My Chemical Romance, Simple Plan, Blink-182 e Sum 41.
GionnyScandal, chi erano i genitori adottivi e il rapporto con i genitori biologici

Nel 2009 appaiono su YouTube i suoi primissimi video: l’anno successivo il primo singolo Senza Cancellare dedicato ai genitori. Nel 2011 il primo album Haters Makes Me Famous vol 3 che raggiunge la vetta su iTunes. Gionny partecipa ad Amici nel 2015 dove viene eliminato dalla band Metrò. L’anno seguente esce il nuovo album Reset seguito dal libro autobiografico La Via Di Casa Mia. Due anni dopo la collaborazione con Max Pezzali per Siamo Qui. Con il singolo Salvami GionnyScandal apre un nuovo capitolo della sua produzione che vira verso il punk che porta alla realizzazine dell’album Anti (2021), nel quale figura tra gli ospiti il leader dei Simple Plan, Pierre Bouvier.
Due anni dopo ritorna in Basilicata dove incontra e conosce i suoi genitori biologici Rita e Antonio Di Dio, residenti, rispettivamente, in Puglia e Basilicata in un servizio andato in onda a Le Iene. Inoltre, scopre di non essere stato abbandonato ma dichiarato “adottabile” dal Tribunale, non essendo essi in grado di accudirlo. L’artista a riguardo aveva raccontato di aver trascorso l’adolescenza con la nonna: “Ho vissuto col terrore che mia nonna morisse, perché mi rimaneva solo lei. Quando però è successo ho iniziato a chiedermi perché fossi venuto al mondo. Mi è venuta la curiosità di sapere chi erano i miei genitori…Avevo l’urgenza di scrivere, di parlare di quello che mi è successo”.
Sulle pagine di Vanity Fair aveva aggiunto: “Nessuna mania di protagonismo, credo semplicemente che quando da piccolino provi delle emozioni così forti, com’è capitato a me con il distacco dai genitori biologici e poi la perdita di quelli adottivi rimani segnato tutta la vita. Puoi solo sperare, o cercare di evitare la sofferenza”
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