Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan è in visita a Roma, ed è stato accolto martedì dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Durante l’incontro, i leader hanno affrontato diversi argomenti, dalla difesa alle politiche migratorie, fino agli scambi commerciali, e hanno firmato undici accordi di cooperazione bilaterale.Tra questi, il più importante concerne una collaborazione tra l’azienda di armamenti italiana Leonardo e quella turca Baykar, volta alla costruzione di droni militari.
Entrambe le parti, tuttavia, sono state ben attente a non sfiorare tematiche che potessero causare tensioni o imbarazzo. Non si è parlato, ad esempio, dell’arresto del sindaco di Istanbul Ekrem Imamoglu, principale avversario politico del presidente. La premier e il suo ospite hanno rilasciato delle dichiarazioni a un ristretto numero di giornalisti, accuratamente selezionati, che non hanno potuto porre alcuna domanda.
Le politiche migratorie e l’accordo sui droni da combattimento

Tra le questioni trattate, invece, c’è l’immigrazione. Giorgia Meloni si è detta grata nei confronti di Erdogan per avere «sostanzialmente azzerato» le partenze di persone migranti dalle coste della Turchia. Hanno poi discusso della Libia, uno Stato importante per entrambi i Paesi, del conflitto tra Russia e Ucraina e della guerra nella Striscia di Gaza. I media turchi hanno dato rilievo ai ringraziamenti rivolti a Meloni per il suo sostegno all’ingresso della Repubblica di Turchia nell’Unione Europea. Si tratta, tuttavia, di un’inesattezza: in passato, la presidente si era fermamente opposta alla candidatura, sostenendo che il suo arrivo nell’UE avrebbe portato all’islamizzazione del continente.
Fulcro della visita ufficiale è stato però senza alcun dubbio l’accordo commerciale firmato tra Bakyar e Leonardo. Si tratta, a onor del vero, di una dichiarazione d’intenti preliminare che andrà poi discussa nei dettagli. La joint venture per la produzione di droni combattimento dovrebbe avere sede in Italia, nello specifico negli stabilimenti industriali di Roma, Torino, Nerviano e Ronchi dei Legionari.
Federica Checchia
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