Intervista alla cantante Giulia: “Aprite gli occhi, questo è il mio messaggio”

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Di Redazione Metropolitan

Giulia è una delle grandi artiste italiane che il ventunesimo secolo ha prodotto. Giovanissima e già con una grande esperienza alle spalle, basta leggere il suo curriculum per farsi un’idea. Artista di musical con la sua Giulietta in “Romeo e Giulietta – Ama e cambia il mondo“; attrice in due delle fiction più amate dagli italiani “I Cesaroni” e “Un medico in famiglia”; cantante di bellissimi brani come “Togliamoci la voglia” brano sanremese del 2017 cantato con Raige, “Mon Amour” con Samuel Storm e “Prescindere da te” che è anche l’ultimo brano uscito. Qui la nostra intervista a Giulia, tra passato, presente e futuro:

Giulia Luzi - Cover "Prescindere da te"
Cover “Prescindere da te” – Giulia

Ciao Giulia, come stai vivendo questo periodo di riposo forzato?

«Bene e male, anche perché io sono stata sempre in tournée e non nego che stare un po’ più a casa non mi dispiace così tanto. Allo stesso tempo, tutta questa situazione ha limitato tante cose. Io cerco di farmi forza e andare avanti quanto possibile. L’augurio è che tutto torni alla normalità, non solo per chi fa il mio lavoro, ma per tutti. Speriamo che la situazione passi il prima possibile.»

Che brano è “Prescindere da te?

«”Prescindere da te” lancia un messaggio ben preciso, dove la parola chiave è consapevolezza, cosa che spesso manca alle persone. Parlo in linea diretta con le donne, perché questa società ci vuole ancora dipendenti dagli uomini. Se in una coppia c’è l’uno che dipende dall’altro, sicuramente, al 99% delle volte sarà la donna a dipendere dall’uomo. Il messaggio che voglio mandare con questo brano è di aprire gli occhi, di non fare più finta di nulla e di vivere a prescindere da chiunque. È difficile dirlo per mancanza di coraggio, per non interrompere degli equilibri o per paura di rimanere soli. L’insicurezza causa anche questo, ma il consiglio che posso dare: è di rompere quando una storia non ci fa stare bene, anche perché il mondo fuori è pieno di tante cose belle.»

La canzone richiede una certa maturità per cantarla e farla propria. Quando hai capito di essere pronta per questo brano?

«Un po’ di esperienza credo che ci voglia, anche se questo brano non è nato adesso e l’avevo nel cassetto da un po’ di tempo. Ora credo di avere un’altra maturità, sono una donna e credo che tutto ciò, detto da una ventiseienne, sia un po’ diverso che se detto da una ventitreenne. Ci vuole una certa maturità per lanciare messaggi così importanti. Prescindere da te è un messaggio universale, anche perché una donna può essere insicura a qualsiasi età. Credo che ognuno debba avere maggior considerazione del proprio valore e di un sè staccato dalla coppia. Non mettersi da parte per qualcun altro.»

Giulia – Prescindere da te – Regia di Mauro Russo

Il videoclip, si amalgama alla perfezione con il brano – e questo non sempre accade – l’idea era quella di unire la forza delle immagini alle tue parole?

«Sì, l’idea era questa. Ci tengo a precisare che il video è metaforico ed è evocativo. La chiave per superare una storia d’amore non è di distruggere una casa ovviamente, però bisogna anche sfogarsi e tirare fuori tutto, non bisogna far sedimentare i sentimenti. È meglio esternare e comunicare, in questo modo avremo detto tutto e si cercherà di uscire dalla situazione.»

“Prescindere da te” è un brano diverso rispetto a “Mon amour” uscito in estate. Con questi due brani volevi dimostrare la tua poliedricità e voglia di sperimentare?

«In realtà sì. Nel senso che mi piace sperimentare, sono ancora giovane e mi piace trovare pian piano la mia strada. “Mon amour” ha fatto divertire tanto questa estate, ho avuto dei feedback meravigliosi e anche in Francia sta andando benissimo. Chi mi conosce sa che ho tanto altro da dire e in un brano come “Prescindere da te” sicuramente viene più fuori Giulia. È però anche giusto che ci siano le eccezioni nel mezzo, per non essere monocorde e non rimanere sullo stesso stile, sullo stesso testo, o sulla stessa melodia. È bello poter spaziare, ma sono certa che riesco ad esprimermi meglio in brani come questo o in “Paracadute” (brano uscito 3 anni fa ndr.). Mi accorgo che mi trovo bene a parlare a tutte quelle persone che hanno bisogno di una scossa e di sentirsi sicure. È questa la mia mission.»

Giulia Feat. Samuel Storm – Mon Amour

Ottima attrice, brillante performer e superba cantante, ma la Giulia bambina, cosa voleva fare da grande?

«Sono capitate tante cose nel mio percorso e tante sorprese. Io ho dei video dell’infanzia di quando cantavo di fronte ad una platea di 500 persone e lo facevo con una sicurezza e una spavalderia di una bambina, quale poi effettivamente ero, e che quindi non si rendeva neanche conto di tutto ciò. Intorno ai 9 anni ero invece molto timida, mi sentivo diversa e troppo al centro dell’attenzione, non mi piaceva e ho avuto una sorta di crisi musicale.

Il miracolo che mi ha fatto riavvicinare alla musica è stato il doppiaggio. Lì mi sentivo bambina, stavo nel mio mondo, doppiavo cartoni e altri bambini, facevo una cosa che mi divertiva molto. Da lì sono uscite poi tante possibilità come quella del provino per “I Cesaroni” che è andato bene, poi sono stata inserita nella fiction di “Un medico in famiglia”, dove mi hanno fatto anche cantare la sigla (“Je t’aime” ndr.). Insomma, tante cose belle, ma il mio primo amore è stata la musica.»

Siamo in periodo di Sanremo, in passato quel palco lo hai calcato con Raige e il brano “Togliamoci la voglia”, è possibile rivederti su quel palco?

«TI dico senza problemi che mi sono candidata e ho mandato la canzone per Sanremo. Incrociamo le dita e speriamo bene.»

Che esperienza è stata per te quel Sanremo?

«È stata un esperienza indescrivibile. È un palco che ti elettrizza, anche se in realtà è tutta la settimana che ti tiene viva. Ricordo che mi ha lasciato tanta adrenalina, tante emozioni e tanti bei ricordi. Sono stata molto contenta di aver rotto il ghiaccio a Sanremo con un partner come Raige e non da sola. Ho calcato tanti palchi importanti come anche quello dell’Arena di Verona, ma quando stai su quel palco sai di essere in mondo visione e sai anche l’immensa attenzione mediatica per quei tre minuti di esibizione. Devi essere pronta a tutto.»

Oltre i singoli, vedremo anche un album?

«L’intenzione c’è tutta, anche se in questo momento è molto complicato. Stiamo lavorando tutti da casa nell’attesa di metterci in studio e tirare fuori un EP. Anche se la mia intenzione è quella di continuare al momento con i singoli.»