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Maggio 13, 2021, giovedì

Giulio Wilson: “In Storie vere tra alberi e gatti, non c’è tutto me stesso”

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Artista di talento, Giulio Wilson è un cantautore toscano, un musicista, un polistrumentista e autore per diversi artisti, con featuring di grande livello all’attivo. L’ultimo album, “Storie vere tra alberi e gatti”, è uscito il 9 aprile e anche qui possiamo trovare collaborazioni importanti, nazionali e internazionali: da Roy Paci agli Inti-Illimani, passando per i Musici di Guccini e Sandra Landi.

“Storie vere tra alberi e gatti” è un progetto dallo stile ricercato, unico nel suo genere e fuori da ogni tempo. “I ricordi” è invece il brano presente in airplay e sulle piattaforme digitali – e che dopo i singoli già usciti –  presenta questo nuovo album. Noi di Metropolitan Magazine, lo abbiamo raggiunto per farci raccontare questo nuovo progetto.

Giulio Wilson, racconta il nuovo album “Storie vere tra alberi e gatti”

MM: Ciao Giulio come sta e come stai vivendo ancora questa situazione?

GW: «Questa situazione la sto vivendo abbastanza serenamente. Mi sono chiuso in studio e ho lavorato tanto per far uscire questo progetto. Non sono mai rimasto fermo, non ho fatto concerti ma ho lavorato comunque in ambito musicale. Ovviamente pesa il fatto di non suonare, però di fronte ad un emergenza globale bisogna anche capire».

MM: “Storie vere tra alberi e gatti”, è il tuo nuovo album. Com’è nato questo progetto?

GW: «Il disco parla di storie vere e io racconto queste storie sotto forma di canzone, come facevano i menestrelli. Racconto cose note e meno note, alcune sconosciute e altre di fantasia, ma sono tutte storie, non ho messo dentro vicende personali. Ho semplicemente deciso di raccontare».

MM: Come mai questo titolo così particolare?

GW: «Il disco si chiama “Storie vere tra alberi e gatti” anche perché c’è una canzone che parla di un albero e una di un gatto. Il titolo rispecchia il contenuto (ride ndr.)».

MM: I temi presenti sono tanti e diversi per ogni brano, guardi alle storie ma anche all’attualità?

GW: «Mi piace tenere un piede dentro la società e in qualche modo dire la mia opinione su quello che mi circonda e quello che penso. Io cerco ogni tanto di mettere dentro le canzoni delle osservazioni, mi piace punzecchiare o prendere in giro qualcosa. In ogni caso mi piace far trapelare il mio pensiero».

MM: C’è stata una canzone che più di tutte ti ha convinto a presentare questo progetto?

GW: «Tutto è partito da “Vale la pena”, il brano con gli Inti-Illimani che è stato il primo brano che ho scritto. Ero un po’ abbacchiato in quel periodo, poiché vedevo che con tanto sforzo non ottenevo niente e con “Vale la pena”, che è una canzone di speranza e che sposta l’attenzione su temi più importanti, invece mi sono convinto a voler scrivere un album come volevo io e non pensando agli altri. Ho fatto quello che mi sentivo di fare, e penso che stia piacendo la cosa».

MM: Tante sono le collaborazioni all’interno di questo album, ma come sono nate?

GW: «Queste collaborazioni non sono nate a tavolino. Capita che ci siano dei featuring che vengono imposti dalle case discografiche, ma non è questo il caso. Queste collaborazioni sono nate per la stima reciproca tra artisti: Roy Paci l’ho conosciuto al premio voci della libertà-di Amnesty International, I Musici di Guccini lì ho cercati io e c’è stata subito grande sintonia, con gli Inti-Illimani ho mandato un brano e loro mi hanno richiamato subito e dopo un mese stavo in Cile (ride ndr.), invece con Sandra Landi ci conoscevamo già».

MM: Ballad, canzoni dalla struttura più classica e canzoni d’autore. Tante realtà diverse, ma sono tutte sfaccettature di Giulio Wilson?

GW: «Sono molto eclettico e sto scrivendo anche per altri artisti, sto scrivendo per Ron, per Laura Pausini e altri. Però in questo album non c’è tutto Giulio Wilson, io sono in eterno movimento, c’è già un cambiamento rispetto al disco del 2019. In questo album non c’è tutto me stesso, ma c’è una parte di quello che sono oggi, domani chissà».

MM: “I ricordi” è il brano con cui ora sei in radio, che brano ci presenti?

GW: «”I ricordi” è un brano monotematico che parla proprio dei ricordi, tra l’altro abbiamo sviluppato un video molto carino in 3D che uscirà presto. Questo brano è centrato, non dilaga, ma parla di cosa fanno effettivamente e quali effetti hanno i ricordi sull’uomo».

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