Nella serata di ieri 3 luglio 2020, Giuseppe Conte insieme alla compagna Olivia Paladino è stato ospite a sorpresa in piazza San Cosimato per la prima serata de Il Cinema America. Foto e video hanno letteralmente fatto il giro sul web in pochi istanti. Ospite della prima serata, Paolo Virzì che ha presentato la visione de”La bella Vita” ed inoltre: Sabrina Ferilli, Massimo Ghini e Claudio Bigagli.
Il Piccolo America, presieduto da Valerio Carocci sta combattendo il degrado socio-culturale del nostro paese e il valore del cinema per antonomasia, non si è fermato nemmeno in seguito alla forte repressione da parte dell’Anica e dell’Anec.

Giuseppe Conte
Giuseppe Conte alla prima serata de Il Cinema America in Piazza San Cosimato a Trastevere-photo credits: web

“Torneranno i cinema all’aperto”

Il 24 giugno 2020 sulla pagina facebook ufficiale i ragazzi hanno aggiornato la loro situazione rispetto al problema vissuto con le associazioni l‘Anica e l’Anec, associazioni entrambe di categoria dei distributori e dei gestori di sale. L’Autorità Antitrust ha iniziato a svolgere delle ispezioni nella sede di Anica, presieduta da Francesco Rutelli, e nelle sedi di Anec e di Anec Lazio. L’AGCM ha notificato l’avvio di un’istruttoria per accertare un’intesa «restrittiva della concorrenza, consistente in una concertazione volta a ostacolare l’approvvigionamento dei film da parte delle arene a titolo gratuito, in violazione dell’articolo 101 Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea e/o dell’articolo 2 della L. n. 287/90».

Il Cinema America è potuto ripartire dopo aver cercato quindi di combattere la battaglia e da pochi giorni sempre attraverso alcuni post della loro pagina ufficiale, ci ricordano che qualsiasi evento sarà gestito entro il rispetto delle regole post pandemia. L’ingresso all’evento infatti nel rispetto delle misure anti-Covid19, sarà consentito solo su prenotazione obbligatoria, tramite registrazione su Prenotaunposto.it. Sulla piattaforma sarà possibile prenotare la propria “piazzola”, all’interno della quale vedere il film con cuscini, teli e sedute portati da casa.

In particolare, l’Autorità ipotizza, almeno dal 2018 e sino alla stagione 2020, «L’esistenza di un’azione concertata, riferibile ad una parte sostanziale dell’industria cinematografica italiana, finalizzata ad orientare le case di distribuzione e/o i loro intermediari a negare i film alle arene a titolo gratuito, o comunque per subordinare il rilascio delle liberatorie a condizioni sempre più stringenti».

giuseppe conte
i ragazzi del cinema america sistemano la piazza secondo le norme covid-19-photo credits: pagina ufficiale facebook de I ragazzi del cinema america

I ragazzi del Cinema America: cosa era successo?

A fronte delle collaborazioni che finora si sono succedute estate dopo estate, è arrivata nell’ultimo periodo una forte repressione verso queste realtà. Il motivo è sembrato apparentemente criptico ed immotivato. Il Cinema America è stato sostenuto negli anni a fronte dei diversi contributi dati alla nostra città. Realtà come il Parco della Cervelletta, hanno avuto delle seconde possibilità ed un futuro di ampio respiro. ‘Non luoghi’ sono tornati ad avere nuove identità grazie al loro intervento.

I ragazzi del cinema america non hanno abbassato la testa ed anzi si sono fatti subito carico di molte responsabilità apparendo in pubblico in alcune trasmissioni televisive come Propaganda Live e su molte testate italiane a dispetto delle velate minacce che l’ufficio Stampa dell’Anica e dell’Anec, ha condiviso in risposta alle loro affermazioni.
Valerio Carocci e i ragazzi del cinema america hanno chiesto aiuto a chi ha sempre sostenuto la loro causa perché la cultura è di tutti e per tutti.

giuseppe conte
La prima serata del Cinema America a cui è stato ospite Giuseppe Conte – photo credist: I ragazzi del cinema america

Giuseppe Conte al Cinema America

“Siamo sotto ricatto. Ci stanno costringendo ad annullare la stagione estiva de Il Cinema in Piazza. Un’iniziativa che era sopravvissuta a Virginia Raggi nel 2018, alle aggressioni fasciste nel 2019 e quest’anno anche alla pandemia. Il motivo? La lobby dei distributori e delle catene di multiplex sta bloccando le concessioni dei film perché da tre anni vuole costringerci a rendere l’evento a pagamento”. 

-Post di Facebook de I ragazzi del cinema America

Sono queste le prime parole che sono state condivise nella giornata di martedì 9 giugno 2020 dai ragazzi del Cinema America postando il loro sfogo sulla pagina Facebook.
La causa scatenante ha un volto e un nome. Si tratta dell’ANICA, presieduta dall’ex sindaco di Roma ed ex Ministro dei Beni Culturali Francesco Rutelli e l’ANEC.
Sono associazioni entrambe di categoria dei distributori e dei gestori di sale.
Valerio Carocci presidente dell’associazione del Piccolo America, si è visto rifiutare ben 140 film, persino quelli di proprietà Rai e di autori italiani.

Giuseppe Conte
I ragazzi del cinema america durante la serata che ha visto ospite a sorpresa Giuseppe Conte, rispettano le norme vigenti per il covid-19-photo credits: la pagina ufficiale facebook de I Ragazzi del cinema America

Giuseppe Conte al Cinema America – L’attacco duro sul web si è diffuso a macchia di ghepardo

Il motivo, stando alle dichiarazioni condivise sul sito ufficiale dell’Anica in risposta al comunicato del Piccolo America, sarebbe riconducibile a tutti i settemila lavoratori delle sale cinematografiche e mille delle distribuzioni senza lavoro e in cassa integrazione. Decine di sale cinematografiche hanno dichiarato, in seguito alla chiusura obbligatoria per il covid-19, la definitiva chiusura. Per tutti questi motivi l’Anica aveva affermato che avrebbe lavorato insieme a tutte le realtà della filiera per salvare le industrie cinematografiche e coloro che lavorano per il cinema.

Ci accusano di fare “concorrenza sleale” ma abbiamo sempre esclusivamente proiettato film che hanno concluso il loro periodo di sfruttamento commerciale in sala: davvero volete farci credere che “Una giornata particolare” metta in crisi “The Avengers” al botteghino? Sarebbe bellissimo, ma non è così. Il nostro evento è gratuito per chi ne fruisce, ma non per l’industria cinematografica, perché ogni estate paghiamo tra i 55.000 e gli 80.000 euro di compensi ai distributori per le proiezioni. Un esempio: per una proiezione di “Sinfonia d’autunno” di Bergman, film del 1978, abbiamo pagato 1.220 euro.”

Post di Facebook de I ragazzi del cinema America

L’Anica ha dichiarato gravi le accuse sollevate da Valerio Carocci e la sua associazione. Sono stati accusati di diffondere fake news e cifre di fantasia, che, se non smentite, avrebbero avuto delle pesanti ripercussioni. Il tono ricordava quello di un avvertimento paternalistico. Il messaggio che sembrerebbe apparentemente in buona fede, li ha esortati a mettersi da parte perché in questo momento servirebbero soluzioni per risollevare il futuro del cinema post pandemia e la loro è “una concorrenza sleale”.

Giuseppe Conte
Nella serata di apertura oltre all’inaspettato Giuseppe Conte, gli ospiti ufficiali: Paolo Virzì, Massimo Ghini e Claudio Bigaglia insieme a Valerio Carocci, presidente dell’associazione Piccolo America-photo credits: pagina ufficiale facebook de I ragazzi del cinema America

Valerio Carocci ha risposto alle accuse dell’Anica. Noi di Metropolitan Magazine gli abbiamo fatto alcune domande.

MM: Perchè i distributori stanno negando a voi e ad altre realtà la possibilità di portare avanti il vostro lavoro che non reca di fatto danni alle proiezioni delle sale cinematografiche?

V.C:I distributori ci stanno facendo la guerra perchè ricevono queste indicazioni dall’Anica. Ritengo che sia una tenuta politica delle associazioni di categoria. Scelgono un nemico per compattare politicamente a sè le persone; è lo stesso atteggiamento di alcuni partiti di destra; si cerca un nemico per creare un consenso.

MM: Come rispondi, insieme ai ragazzi del cinema America, rispetto alle pesanti accuse che vi sta facendo l’Anica, cioè di diffondere Fake News?

V.C: Abbiamo pubblicato i documenti che attestano che gli enti pubblici hanno ricevuto richiesta di abolire i nostri eventi. Anche le singole case di distribuzione hanno ricevuto indicazione di non concederci film. Parlare di fake news è un argomento complesso, ritengo che siano le carte intestate a parlare chiaramente per noi. (documenti resi noti tramite il Corriere della Sera ).

Giuseppe Conte
Giuseppe Conte e la compagna Olivia Paladino, insieme alle prima serata in Piazza San Cosimato, zona Trastevere a Roma per il Cinema in piazza organizzato a cura di Valerio Carocci e I Ragazzi del Cinema America-photo credits: pagina facebook ufficiale de I ragazzi del Cinema America

MM: Qualora non si arriverà ad una collaborazione, ritieni che sarà possibile contrastare tutto ciò con una programmazione estiva di film indipendenti?

V.C: Stiamo ricevendo molte proposte da parte del cinema indipendente. Qualora non riusciremo a programmare il programma che avevamo immaginato che tenta di guardare a tutte le tipologie di pubblico e non solo a quello cinefilo, spero che si riesca a organizzare un palinsesto alternativo.

MM: Come avete pensato di attuare il distanziamento fisico secondo le norme vigenti per il covid-19?

V.C: Applicheremo tutte le regole covid come dichiarato e rispetteremo pedissequamente i protocolli di sicurezza. Si al distanziamento fisico ma non sociale.

Giuseppe Conte
Sabrina Ferilli e Micaela Ramazzotti ospiti insieme a Paolo Virzì, Massimo Ghini e Claudio Bigaglia, nella serata con a sorpresa Giuseppe Conte e la compagna Olivia Paladino-photo credits: pagina ufficiale faceboo de I Ragazzi del Cinema America

MM: Che cosa bisognerebbe fare contemporaneamente al Cinema nelle Piazze per contrastare la crisi delle grandi sale cinematografiche?

V.C: Ogni sala dovrebbe aprire la sua arena estiva d’estate a pagamento per spostare la programmazione all’aperto. I vantaggi sarebbero molti, molti più incassi all’interno del cinema e dell’industria anche d’estate potendo far uscire nuovi film anche nelle arene all’aperto.

MM: Qual è la prospettiva che auguri in questo momento a Roma e al resto d’Italia, pensando anche a realtà come quella di Furgon Cinema?

V.C: Auguro a questa città e al paese di trovare la forza di reagire di fronte alle avversità e di denunciare ciò che non ci piace e che riteniamo illegittimo che avvenga intorno a noi. Se ci sarà questa caparbietà nella società, sarà un mondo migliore.

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