Cosa potrebbe unire Gli Academy a stelle e strisce, con la nostra Cinecittà, tutta italiana? una raccolta fondi. Ebbene sì, per festeggiare i 100 anni le due realtà produttive si apprestano ad una raccolta fondi, tutta destinata allo stesso progetto, che prende il nome di Academy 100. Scopriamo insieme in cosa consiste.

Una raccolta da 50 milioni di dollari

L’Academy of mortion picture arts and science, festeggia un secolo dalla sua nascita. Per l’occasione ha lanciato una raccolta fondi mondiali di ben 50 milioni di dollari. Si festeggia un traguardo importante non solo per i premi Oscar ma anche per tutto ciò che gli Academy rappresenta. Non si tratta solo dei Premi Oscar ma di tutto quello che rappresentano. Cinecittà solidifica questa collaborazione, come già è avvenuta con il Festival di Cannes e con i corsi di cinema per i giovani. Un unica grande organizzazione per il cinema di domani e i suoi più ricchi programmi formativi e promozionali.

Non solo Cinecittà, anche Rolex nella campagna

Non solo Cinecittà, ma tante altre aziende hanno dimostrato sostegno concreto alla crescita degli Academy, alla soglia di un anniversario importante. Rolex, ad esempio, ha subito aumentato il sostegno annuale. E così, si dimostra soddisfatto e fiducioso per i futuro, il CEO degli Academy Bill Kramer a Cinecittà, durante la presentazione: «Il nostro obiettivo è questo, continuare a svolgere un ruolo di spicco nella comunità cinematografica internazionale. Come tutte le organizzazioni sane, l’Academy ha bisogno di un supporto sostenibile e diversificato». Gli fa eco Chiara Sbarigia, presidente di Cinecittà: «Il rapporto con il cinema italiano ha radici profonde e, campanilisticamente, infatti siamo il Paese con più Oscar vinti dopo gli Usa e la categoria del film straniero venne istituita per premiare Sciuscià».

Un doppio compleanno

Nel frattempo, come racconta Vanity Fair, anche Cinecittà compie un compleanno importante: i suoi 100 anni, e Nicola Maccanico commenta «Cinecittà è la casa italiana del cinema, come l’Academy ne è la casa mondiale». Basta fare due conti per capire quanto sia vero: «L’organizzazione – spiega Kramer – conta oltre 10 mila artisti e leader dell’industria cinematografica. E finora abbiamo raccolto 100 milioni di dollari». Janet Yang, presidente Academy, ha infine dichiarato: «L’Academy vuole girare il mondo per essere fonte di ispirazione per nuovi talenti emergenti e per trovare nuovi membri, portando ovunque i nostri contenuti. I film riflettono la nostra cultura, la nostra impostazione politica, e man mano che gli Oscar diventano più ampi sarà possibile per il pubblico apprendere molte cose sugli altri paesi. Questa inclusività è già in atto e infatti diversi film stranieri vengono candidati anche nelle altre categorie».

Non ci resta che ben sperare per il futuro del cinema, proprio a partire dalle solidissime collaborazioni oltreoceano cui stiamo assistendo. Gli Academy e Cinecittà ne sono un felice esempio, oggi più che mai.

Doriana Gatta