Il presidente Donald Trump ha annunciato, tramite un post sui social, che un attacco aereo statunitense in Venezuela ha ucciso Niño Guerrero. Il malavitoso, il cui nome completo era Héctor Rusthenford Guerrero Flores, era il fondatore e il capo del gruppo criminale venezuelano Tren de Aragua, tra i più famigerati dell’America Latina. Sotto la sua leadership, l’organizzazione ha aumentato le proprie attività illecite e le violenze commesse nel Paese, ma anche in Cile e Argentina.
Era originario della zona al confine tra Colombia e Venezuela, e si faceva chiamare anche «El Innombrable» o «La Gran Ceja». Per anni, ha controllato la maggior parte delle miniere d’oro illegali, oltre al traffico di droga e di persone migranti. Alla fine del 2025 un tribunale federale di New York lo aveva incriminato per i reati di criminalità organizzata, cospirazione per fornire supporto materiale ai terroristi e traffico di cocaina.
L’annuncio di Donald Trump
«Su mio ordine, il Comando Meridionale degli Stati Uniti ha sferrato un attacco cinetico rapido e letale per giustiziare con successo Niño Guerrero, il famigerato leader di Tren De Aragua, una delle organizzazioni terroristiche più sanguinarie del pianeta», ha scritto il presidente. «Prima del mio ritorno in carica, Joe Biden ha aperto il nostro confine meridionale a milioni di criminali illegali, permettendo a questo esercito straniero di violentare, mutilare e uccidere cittadini americani in totale impunità. Durante la mia campagna elettorale, mi sono impegnato a espellere questi mostri dal nostro Paese e a rendere giustizia alle famiglie di coloro che hanno massacrato, tra cui la preziosa dodicenne Jocelyn Nungaray, il ventiduenne Laken Reilly e innumerevoli altre anime meravigliose».
Il messaggio continua: «Con questa azione, le Forze Armate statunitensi hanno reso giustizia a loro, alle loro famiglie e ai loro cari. All’inizio del mio mandato, ho mantenuto la promessa di designare Tren de Aragua come organizzazione terroristica straniera, di espellere migliaia di criminali spietati e di dichiarare guerra ai cartelli, che da tempo combattono contro i nostri cittadini, mentre leader deboli lasciavano l’America indifesa e sulla difensiva. Questa azione è stata coordinata strettamente con i nostri amici in Venezuela, con i quali stiamo collaborando molto bene. Di conseguenza, i terroristi di Tren de Aragua non hanno più rifugio sicuro in Venezuela o altrove. Sotto la mia guida, troveremo questi spietati assassini e signori della droga ovunque. In qualsiasi momento, li spediremo nelle profondità dell’inferno, dove meritano di stare. DIO BENEDICA L’AMERICA! Presidente DONALD J. TRUMP».
Il governo venezuelano conferma l’uccisione di Niño Guerrero
Il capo del Pentagono Pete Hegseth ha confermato quanto annunciato un paio d’ore prima da Trump. Ha poi aggiunto: «L’operazione sottolinea l’impegno congiunto di USA e Venezuela nel combattere i narcoterroristi e nel negare loro qualsiasi rifugio sicuro nel nostro emisfero. Continueremo a collaborare strettamente con i partner della sicurezza, come il Venezuela, e con i Paesi membri della Coalizione delle Americhe contro i Cartelli (A3C), per combattere i nostri nemici».
L’operazione ha avuto luogo nello Stato sudorientale del Bolívar, con la collaborazione delle autorità del Venezuela. Come dimostra l’accaduto, la presidente ad interim Delcy Rodríguez è piuttosto collaborativa con Trump dopo che, a gennaio, gli USA hanno rimosso e arrestato l’ex leader Nicolás Maduro. L’attacco è avvenuto diversi giorni fa, ma l’esito è stato reso noto solo sabato. «Durante l’operazione, si sono verificati scontri con membri di queste strutture criminali, che hanno portato alla neutralizzazione di Héctor Rusthenford Guerrero Flores, alias Niño Guerrero, leader di un’organizzazione criminale», ha dichiarato su X il Ministero delle Comunicazioni e dell’Informazione venezuelano. La Casa Bianca, tuttavia, ha sottolineato che «nessun soldato statunitense ha messo piede sul territorio del Venezuela».
Federica Checchia





