Questa mattina, la Marina statunitense ha dichiarato di aver affondato finora più di trenta navi iraniane, tra cui una portaerei, colpita ieri. L’ammiraglio Brad Cooper, capo del Comando centrale e comandante delle forze statunitensi in Medio Oriente, ha descritto la portaerei in questione “grande più o meno come una portaerei della Seconda guerra mondiale”. “E mentre parliamo, è in fiamme”, ha aggiunto.

Nella notte, i caccia americani stealth B-2 hanno sganciato decine di bombe “penetranti” da 900 chilogrammi su lanciatori di missili balistici sotterranei nell’interno dell’Iran, ha dichiarato lo stesso Cooper. Secondo il quale è stato anche “colpito il Comando spaziale iraniano, indebolendo così la loro capacità di minacciarci”.

Il Comando centrale dell’esercito statunitense ha diffuso un filmato in bianco e nero della portaerei in fiamme. La portaerei, la Iris Shahid Bagheri, è una nave container convertita con una pista di atterraggio per droni lunga 180 metri. Può percorrere fino a 22mila miglia nautiche senza dover fare rifornimento nei porti, secondo quanto riportato all’epoca della sua inaugurazione nel 2005. L’esercito iraniano non ha confermato per ora l’attacco, ma il ministro degli Esteri Abbas Araghchi ha accusato la Marina statunitense di aver commesso “un’atrocità in mare” per aver affondato la fregata iraniana Iris Dena nell’Oceano Indianouccidendo almeno 87 membri dell’equipaggio.

La nave iraniana stava rientrando da un’esercitazione ospitata dalla Marina indiana. Le autorità dello Sri Lanka hanno dichiarato che 32 membri dell’equipaggio sono stati tratti in salvo.