Alcuni golf club storici d’Irlanda andranno in contro a pesanti perdite a causa del Coronavirus, se il problema persistesse anche nei prossimi anni ci potrebbero essere gravi conseguenze.

Il covid non risparmia neppure il golf in Irlanda

Il Royal Portrush che solo un anno fa ha ospitato il The Open sta affrontando una grave crisi, tale da comunicarla con una lettera a tutti i suoi soci. Le limitazioni dovute alla pandemia, sia turistiche sia logistiche nella struttura, hanno fatto crollare gli introiti derivanti dai green-fees: da 2.1 milioni di sterline preventivate a sole 150.000 sterline (come riportato da Irishgolfdesk.com).
Il Royal Portrush golf club ha inoltre avanzato le prime due proposte per ridurre i costi: si cercherà di trovare degli impiegati del club disposti a licenziarsi volontariamente, si faranno poi delle nuove gare d’appalto per ridimensionare le spese delle forniture di ogni tipo nel circolo.

Golf irlanda Coronavirus
Estratto della lettera recapitata ai soci.
Photo Credits: Irishgolfdesk.com

Non solo il Royal Portrush attraversa un momento difficile, il Portmarnock Golf Club (fondato nel 1894) chiederà ad ogni socio 5.000 euro per i prossimi tre anni, cercando di colmare le mancate entrate.
Il Ballybunion Golf Club fornisce anche delle cifre che dimostrano l’importanza di questi introiti, difatti i guadagni provenienti dai green-fees rappresentavano il 79% del fatturato operativo per il circolo. Quest’ultimo golf club si aspettava un incasso totale di 3.2 milioni di euro, ne arriveranno massimo 400.000.
I golf club più importanti d’Irlanda possono sopravvivere nel breve periodo, nel lungo termine il futuro dipenderà soprattutto dalla presenza, o meno, del Coronavirus.

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