Roger Goodell, commissario della NFL, è tornato a parlare del licenziamento di Kareem Hunt, difendendo la lega dalle accuse di non aver fatto delle indagini tempestive ed accurate.

Durante una conferenza stampa, a Goodell è stato chiesto perché la lega non avesse ottenuto da subito il video rilasciato da TMZ che mostrava Hunt litigare con una donna, spingendola e prendendola a calci.

Quel video, registrato dalle telecamere di sorveglianza di un hotel di Cleveland, risaliva a febbraio. Ma Hunt è stato licenziato solo poco più di una settimana fa.

A tal proposito, Goodell ha affermato: “Noi non paghiamo per avere le prove video. Il materiale che ci è stato fornito è quello a cui potevamo avere accesso. Facciamo il possibile per avere prove concrete, ma non corrompiamo le persone e non troviamo dei modi alternativi per ottenere quei video. Questo non è ciò che facciamo“.

Goodell su Kareem Hunt
(Julie Jacobson/AP)

Una conferma di quanto affermato da Goodell arriva da un portavoce NFL che, in una dichiarazione fatta a 41 Action News agli inizi di dicembre, ha detto che la lega ha avuto subito dei contatti con la polizia di Cleveland e con lo stesso hotel per ottenere i filmati di sorveglianza che incastravano Hunt.

Non abbiamo il potere delle forze dell’ordine“, ha detto Michael Bidwell, presidente dei Cardinals. “L’NFL non può effettuare arresti o qualcosa del genere. E quando delle organizzazioni private ottengono delle prove, ma non vogliono collaborare con noi, diventa tutto più difficile, perché non abbiamo il potere o l’autorità di citarli in giudizio per ottenere quelle prove“.

Le stesse parole di Bidwell sono state confermate da Todd Jones, Senior Vice President NFL. “La nostra capacità investigativa è molto limitata. Un esempio è proprio il video che TMZ, entità privata, è riuscito ad ottenere, mentre noi no“, ha detto.

Goodell, dal canto suo, difende l’operato dell’NFL: “Abbiamo tolleranza zero nei confronti della violenza sulle donne e penso che in qualità di lega professionistica abbiamo risposto tempestivamente“.

Hunt d’altronde non è stato né arrestato né citato in giudizio per i fatti di febbraio.

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