Grotta Villasmundo: incredibile scoperta dei ricercatori

Sorpresa per i ricercatori: è stata scoperta una nuova specie di coleottero all’interno della grotta Villasmundo nella Riserva naturale integrale “Complesso Speleologico Villasmundo – Sant’Alfio di Melilli”.

Scoperta eccezionale a Melilli, una cittadina siciliana in provincia di Siracusa. Nella grotta Villasmundo, infatti, i ricercatori si sono imbattuti in una nuova specie: si tratta di un insetto troglobio che appartiene alla sottofamiglia delle Pselaphinae, ovvero un ordine di coleotteri. Al nuovo insetto è stato dato il nome di “Tychobythinus villasmundi Sabella, Amore & Nicolosi”.

Il ritrovamento è avvenuto nell’ambito degli studi, capeggiati dal
prof. Giorgio Sabella dell’Ateneo catanese, sulla ricerca della fauna invertebrata della grotta. È stato proprio lo zoologo ed esperto pselafidologo a riconoscere, classificare e descrivere la nuova specie di coleottero.

Il nuovo coleottero

Facciamo, dunque, la conoscenza con la nuova star del mondo animale nostrano: il coleottero appena scoperto ha una lunghezza che può variare dai 1,20 e 1,45 millimetri e mostra segni inequivocabili di adattamento alla vita cavernicola: l’insetto è sprovvisto di occhi ed ali, possiede appendici relativamente allungate e presenta una depigmentazione della cuticola.

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Il nuovo coleottero ritrovato in Sicilia (Credit: Meridionews)

La descrizione della nuova specie di coleottero è stata pubblicata sulla rivista internazionale di zoologia “Zootaxa” nell’articolo dal titolo “A new troglobitic Tychobythinus from Sicily (Coleoptera, Staphylinidae, Pselaphinae)” degli autori Sabella, Amore e Nicolosi.

Elena Amore, direttrice dell’area protetta che ha rivelato il nuovo animale, ha rilasciato le prime dichiarazioni sul ritrovamento dell’insetto: “Il ritrovamento di una nuova specie rappresenta una scoperta eccezionale per l’area protetta. Le grotte della riserva rappresentano uno scrigno di una fauna ricca e, soprattutto, unica. La scoperta rappresenta un enorme valore aggiunto, evidenziando l’importanza di salvaguardare la grotta in quanto ecosistema unico e fragile, ricco di biodiversità”.

Una scoperta sensazione che arricchisce ancor di più la fauna da preservare in Italia.

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