Il processo a carico di Alberto Tarallo, produttore televisivo accusato della bancarotta della società Ares Film, è iniziato con un colpo di scena che vede Eva Grimaldi al centro delle polemiche. L’attrice, storica collaboratrice della casa di produzione che ha firmato fiction di successo per Mediaset come Il bello delle donne e L’onore e il rispetto, potrebbe presto trovarsi sotto inchiesta per falsa testimonianza e calunnia.
Durante gli interrogatori, l’attrice avrebbe attribuito a Tarallo un ruolo rilevante nella gestione economica della società. In aula, però, la sua versione sarebbe cambiata radicalmente, sollevando il sospetto di un possibile reato. Davanti al giudice, Eva Grimaldi ha affermato: “Non mi sono permessa di dire che Tarallo aveva messo i soldi. Non fa parte della mia etica”. Un’affermazione che, secondo l’accusa, rappresenterebbe una palese contraddizione rispetto a quanto verbalizzato in fase istruttoria. Per questo, la procura intende valutare se procedere formalmente con un’indagine a carico dell’attrice per falsa testimonianza e calunnia.
Il processo Tarallo coinvolge molti volti noti. Tra questi Rosalinda Cannavò (alias Adua Del Vesco), che ha chiesto di testimoniare dietro un paravento per l’impossibilità di guardare in faccia il produttore.
Nel corso dell’udienza sono stati ascoltati anche Giuliana De Sio, che con la Ares ha girato diverse fiction. “Per le questioni artistiche parlavo con Tarallo, per quanto riguarda i contratti non ne so nulla perché se occupava il mio agente. Con Losito non avevo rapporti, l’ho visto pochissime volte”, ha detto l’attrice definendo Losito “una figura sfocata”. Gabriel Garko, invece, ha raccontato qualche dettaglio sul rapporto tra Tarallo e Losito, che ha definito “spesso conflittuale”, aggiungendo che “a tratti Teo si sentiva messo da parte”. Uno spaccato più profondo è arrivato da Patrizia Marrocco, deputata di Forza Italia ed ex socia della Ares Film, che ha definito Losito “una rondine al guinzaglio”. Durante la testimonianza, ha aggiunto altri dettagli importanti: “Losito voleva fare altro, un lavoro diverso, si sentiva incagliato. Voleva andare via, a Milano dove aveva comprato una casa, voleva scrivere musica e suonare. Gli stava stretto quel lavoro, ma non voleva deludere Alberto”. Nelle prossime udienze dovrebbero testimoniare anche Barbara D’Urso e Nancy Brilli.
Il processo è destinato a tenere banco ancora per settimane. In attesa delle testimonianze di Barbara D’Urso e Nancy Brilli, il caso di Eva Grimaldi potrebbe trasformarsi in un procedimento parallelo.





