Scossone clamoroso nel mondo del calcio italiano. La Serie A intreccia nuovamente il suo cammino con la giustizia del nostro Paese. La Guardia di Finanza è planata nella sede della Juventus, alla Continassa, per esaminare i bilanci del club bianconero. Ci sono sei indagati nell’inchiesta della Procura di Torino che ha fatto scattare le perquisizioni della Fiamma Gialle nelle sedi della Vecchia Signora di Torino e Milano.
La nota della Procura dopo l’arrivo della Guardia di Finanza nella sede Juventus
Ecco la nota della Procura che ha ufficializzato l’indagine:
“Allo stato, le attività sono volte all’accertamento di ipotesi di reato di false comunicazioni delle società quotate ed emissione di fatture per operazioni inesistenti, nei confronti del vertice societario e dei direttori delle aree business, financial e gestione sportiva. Al vaglio vi sono diverse operazioni di trasferimento di giocatori professionisti e le prestazioni rese da alcuni agenti coinvolti nelle relative intermediazioni – si legge ancora -. È altresì ipotizzato a carico della società il profilo di responsabilità amministrativa da reato, previsto qualora una persona giuridica abbia tratto vantaggio dalla commissione di taluni specifici illeciti“.
Gli indagati
Secondo quanto ha appreso l’Ansa, sono il presidente Andrea Agnelli, il vicepresidente Pavel Nedved e l’ex responsabile dell’area sportiva Fabio Paratici insieme al Chief Corporate & Financial Officer Stefano Cerrato, l’ex Chief Corporate & Financial Officer, Stefano Bertola e l’ex dirigente finanziario Marco Re. Sotto alla lente d’ingrandimento degli inquirenti sarebbero finiti i bilanci societari approvati dal 2019 al 2021, con riferimento sia alle compravendite di diritti alle prestazioni sportive dei giocatori, sia alla regolare formazione dei bilanci. Gli inquirenti hanno già allertato la FIGC.
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