Hamas non ha accettato la nuova proposta degli Stati Uniti per una tregua a Gaza di 60 giorni. La proposta americana, per la quale Washington dice aver ricevuto l’assenso di Israele, “non risponde alle richieste del nostro popolo”, ha detto all’AFP Bassem Naim, uno dei leader in esilio di Hamas.

“La risposta dell’occupazione [Israele, ndr] significa, in sostanza, il perpetuarsi dell’occupazione, il continuare degli omicidi e della carestia (anche durante il periodo di tregua temporanea), e non risponde a nessuna delle richieste del nostro popolo, in particolare la fine della guerra e della carestia”, ha dichiarato Naim, aggiungendo che “la direzione del movimento ha esaminato, con un grande senso di responsabilità e patriottismo, la risposta da dare a questa proposta”.

La proposta americana di tregua a Gaza, per la quale Washington dice aver ricevuto l’assenso di Israele, “non risponde alle richieste del nostro popolo”, ha detto questa sera all’AFP Bassem Naim, uno dei leader in esilio di Hamas. “La risposta dell’occupazione (Israele, ndr) significa, in sostanza, il perpetuarsi dell’occupazione, il continuare degli omicidi e della carestia (anche durante il periodo di tregua temporanea), e non risponde a nessuna delle richieste del nostro popolo, in particolare la fine della guerra e della carestia”, ha dichiarato Naim, aggiungendo che “la direzione del movimento ha esaminato, con un grande senso di responsabilità e patriottismo, la risposta da dare a questa proposta”.

Cosa prevede la proposta Usa per la tregua a Gaza

L’ultima proposta di Witkoff prevede il rilascio di 10 ostaggi israeliani prigionieri a Gaza e la restituzione di 18 corpi – metà il primo giorno di tregua e l’altra metà il settimo giorno – in cambio di un cessate il fuoco di 60 giorni. Dal canto suo Israele dovrebbe consegnare le salme di 180 palestinesi, rilasciare 125 ergastolani e 1.111 abitanti di Gaza arrestati dopo l’attacco del 7 ottobre.

Nel piano Witkoff, poi, le Nazioni Unite dovrebbero riprendere la fornitura di aiuti umanitari subito dopo l’inizio della tregua. E si metterebbe fine all’esperimento israelo-americano della Gaza Humanitarian Foundation.