Dopo quasi cinquant’anni di culto sotterraneo, Hanky Panky apre ufficialmente un nuovo capitolo. Il brand americano che ha trasformato il perizoma in un oggetto di comfort (prima ancora che di stile) è stato acquisito da Crown Brands Group, nuova società di brand management che debutta proprio con questa operazione.
Non è solo una notizia finanziaria: è un segnale preciso su dove sta andando il mercato dell’intimo e su come i marchi heritage stanno cercando di restare rilevanti per una generazione che chiede identità, qualità e coerenza.
Hanky Panky acquisita da Crown Brands Group: il brand storico di lingerie apre una nuova fase di crescita
Fondata nel 1977, Hanky Panky è uno di quei brand che non hanno mai avuto bisogno di urlare. Il suo prodotto simbolo — la Signature Lace Thong, autoproclamata World’s Most Comfortable Thong® — è diventato un’icona silenziosa del guardaroba femminile. Uno di quei pezzi che non finiscono nei trend report, ma restano nei cassetti per anni.
Oggi il marchio vende un capo ogni pochi secondi nel mondo ed è distribuito in oltre 2.500 boutique e department store. Un successo costruito su una formula precisa: comfort reale, vestibilità inclusiva e un’estetica riconoscibile ma mai aggressiva.
Chi è Crown Brands Group e perché parte proprio da qui
Crown Brands Group è una realtà appena nata, ma con fondamenta solide. Dietro c’è il capitale di G72 Holdings, il family office di Raymond Gindi (sì, quello di Century 21 Stores), e una strategia molto chiara: acquisire marchi iconici, con una storia forte, e rilanciarli senza snaturarli.
Hanky Panky è la prima acquisizione del gruppo e diventa l’asset fondante del suo portafoglio. Non un caso. È un brand con heritage autentico, altissima fidelizzazione e una credibilità che oggi molti marchi digital-native cercano di costruire da zero.
Il ruolo di Rafar Group: quando l’operatività conta davvero
L’operazione vede anche l’ingresso di Rafar Group, già attivo nel settore intimo e proprietario di Gelmart International. Rafar sarà il partner operativo principale, occupandosi di design, sviluppo prodotto, e-commerce e distribuzione. Tradotto: Crown si concentrerà sulla visione e sul posizionamento globale, mentre Rafar farà ciò che sa fare meglio — trasformare un brand forte in una macchina che funziona, senza perdere qualità.
È una mossa strategica che risponde a una nuova esigenza del mercato: meno storytelling vuoto, più prodotto che regge alla prova del tempo (e del corpo).
Le fondatrici restano: una scelta non scontata
Uno degli aspetti più interessanti dell’operazione è la continuità creativa. Gale Epstein e Lida Orzeck, fondatrici di Hanky Panky, entrano nel Board of Directors del brand. Un segnale forte, soprattutto in un’industria dove spesso le acquisizioni cancellano la voce originale.
Il messaggio è chiaro: il DNA del marchio — comfort, qualità, empowerment femminile — non è negoziabile. E oggi, per una Gen Z iper-attenta all’autenticità, questa è una valuta più forte di qualsiasi campagna.





