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Ho provato la Nintendo Switch OLED: ecco l’hands on sulla nuova arrivata

Oggi ho provato la nuova Nintendo Switch OLED ed in questo Hands On ne parliamo insieme! E’ l’ultima console della famiglia Nintendo Switch e arriverà sul mercato tra pochi giorni, più precisamente l’8 Ottobre 2021. Ho avuto la fortuna e il piacere di partecipare a un evento speciale organizzato da Nintendo dove non solo sono riuscito a provare la nuova console, ma ho anche provato uno dei giochi che forse più sfrutta la nuova peculiarità della Switch OLED: Metroid Dread(se volete sapere il perché, vi invito a leggere il mio hands on). Ma andiamo per ordine. In questo Hands On, vi descriverò nello specifico la Nintendo Switch OLED e vi dirò le prime impressioni avute. 

Partiamo subito col dire che non è la Switch Pro che in molti si aspettavano, ma ha dei visibili miglioramenti rispetto le due console attualmente presenti sul mercato e ha tutto il potenziale per poter dire la sua. Prima di parlare dell’aspetto tecnico e di ciò mi ha colpito di più, affrontiamo una tematica sempre molto importante ovvero il prezzo. Sappiamo benissimo che da qualche settimana Nintendo ha effettuato un taglio di prezzo al primo modello di Switch. Quindi adesso è doveroso fare un pò d’ordine, visto che dall’8 Ottobre 2021 sarà possibile trovare sul mercato ben tre console Nintendo Switch. La Switch tradizionale, che dopo il taglio di prezzo costerà 270 Euro; la Switch lite 220 Euro e la nuova Switch Oled 350 euro. Quindi direi che comunque l’offerta d’intrattenimento che la casa Nipponica offre è vasta è assortita. Detto questo, soffermiamoci sulle novità portate dalla neonata console di casa Nintendo

Nintendo Switch OLED: un Dock nuovo di zecca

Uno dei cambiamenti che visivamente salta subito all’occhio è senza ombra di dubbio l’estetica del Dock. Immediatamente si nota il cambiamento di colore, dal nero della prima versione a un più acceso bianco. Gli angoli sono più smussati e rotondeggianti, questo rende la Dock station più elegante e moderna(cosa apprezzata dal sottoscritto), e anche la fessura dove si inserisce la Switch è più larga e accogliente. Questo per evitare che lo schermo si graffi, visto che con la precedente versione qualche volta poteva capitare. Nella parte posteriore del Dock è stato finalmente aggiunto lo slot d’entrata per il cavo Ethernet (grave mancanza nel primo modello). Questo renderà più semplice potersi collegare alla rete senza bisogno di accessori aggiuntivi. Quindi l’impressione avuta su questo nuovo Dock è che sia nettamente più bello e funzionale del suo predecessore. Inoltre vi ricordo anche che la Dock Station è venduta separatamente, anche se ancora non si sa quale sarà il prezzo.

Uno schermo OLED che fa la differenza

Parlando invece della console vera e propria, questa non ha subito nessun upgrade a livello tecnico tranne l’aumento della memoria interna che passa da 32 a 64 GB. A livello estetico però c’è qualche differenza in più, che sembra minima ma che in realtà ho apprezzato parecchio. Vi ricordate la vecchia linguetta? Quella posta dietro lo schermo della console che funge da appoggio quando si è in “table mode”? Ecco, quella linguetta In questa nuova versione è stata completamente rivista tanto da permettere alla console una maggiore stabilità nelle lunghe sessioni di gioco in treno o in aereo. Adesso la linguetta non è più sottile e posta solo da un lato, ma è lunga quanto tutta la console ed è regolabile in altezza. Questo per permettere una maggiore visibilità allo schermo evitando fastidiosi fasci di luce. Senza dubbio però l’elemento principale di questa nuova console è lo schermo, che passa da 6.1 a 7 pollici. Come sappiamo, non è solo questa la grande novità, anzi quella vera è lo schermo OLED da cui prende il nome! La peculiarità di questa tecnologia è quella di rendere i colori più nitidi rispetto a uno schermo LED e questo riesce a rendere tutto più luminoso e si nota subito appena si inizia a giocare. Quindi si può tranquillamente dire che: come console portatile vince senza ombra di dubbio il confronto con la Switch Lite, ma per quanto riguarda la modalità “home console” non ha nulla di diverso rispetto alla prima Switch

Nintendo Switch OLED Hands on in conclusione: la vera ibrida Nintendo!

La domanda che bisogna porsi ogni volta che esce una nuova versione di una console presente sul mercato è: vale la pena comprarla? È migliore della versione precedente? In questo caso la risposta è si per entrambe. Anche se non ci sono le migliorie che magari ci si poteva aspettava o che i gamers avrebbero voluto, però certamente è una versione che, specialmente in modalità portatile, migliora notevolmente le prestazioni sia a livello tecnico, con uno schermo OLED che sarà una gioia per gli occhi, sia nel restyling, grazie soprattutto alla nuova linguetta che renderà la console più stabile. E’ palese che Nintendo con questa console abbia pensato a privilegiare di più l’aspetto portatile, ma questo non vuol dire che non ci si ritrovi di fronte ad una console che merita sicuramente la nostra attenzione. Quindi, dopo una prova durata un’ora e mezza, posso certamente dire che Nintendo Switch OLED è una console che può diventare il nuovo punto di riferimento per ogni amante dell’ibrida Nintendo.

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Giacomo Variante(mino860)

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