Balzac, il rappresentante di una Parigi unica e irripetibile nel suo genere.

Honoré de Balzac, 170 anni dopo

Honoré de Balzac uno spirito libero sin dalla giovinezza, irrequieto e insoddisfatto di se stesso. L’obiettivo delle sue opere è sempre stato quello di trasmettere gli stati d’animo della popolazione francese, seguendo la corrente del naturalismo.

Nasce a Tours, in Francia, il 20 maggio del 1799, la sua è una famiglia appartenente alla borghesia in ascesa.

Iniziati gli studi in diritto, ma nel complesso capisce presto che la sua carriera è un’altra: la letteratura.

Si trasferisce in una mansarda nella capitale francese e inizia a scrivere diversi racconti sotti falsi nomi. I suoi primi fondamentali anni di studio e apprendistato.

A 22 anni incontra madame Laure de Berny, donna di altrettanti anni più grande che lo lancia nel mondo degli affari. Finanziato dalla famiglia e dall’amante, fonda una casa editrice affiancata da una tipografia e una fonderia di caratteri. 

Ambizioso e ricco di speranze, finisce per fare i conti con la realtà dei fatti: l’idea originale della collana economica di classici viene schiacciato dall’aumentare dei debiti

Balzac deve dire addio e chiudere quelle attività che aveva faticosamente messo in piedi.

Malgrado ciò, nella scrittura iniziano finalmente a vedersi i primi frutti. Tra le sue opere giovanili più importanti ritroviamo Gli Sciuani e La fisiologia del matrimonio, da cui derivano notorietà.

Ma, comunque, nella vita mondana Balzac è un dandy francese che guadagna e spende altrettanto.

Nel frattempo, collabora con diverse testate tra cui “Revue des deux mondes”, “Reveu de Paris”, “La Silhouttee”, “La Caricature” e “Le Voleur”. 

Nel 1832 riceve la prima lettera da parte di un’ammiratrice che si firma “La Straniera”. Quella ragazza è Eveline Hanska, tra i due inizierà una corrispondenza che li guiderà fino all’amore, le loro lettere sono raccolte in Le lettere alla Straniera, pubblicate in volume nel Novecento.

Il suo è un realismo concentrato sui problemi quotidiani, nei suoi scritti cerca di descrivere quella che è la realtà del lavoro e del denaro.

décrire la société dans son entier, telle qu’elle est.

Tuttavia, Balzac muore all’età di 51 anni, il 18 agosto 1850, a causa di una cancrena dovuta a peritonite.

In conclusione, mai dimenticato dalla letteratura, la sua opera più importante è La commedie humaine, una raccolta monumentale di ben 137 opere riconducibili a tre studi: di costume, filosofici e analitici.

Il tutto per raggiungere un unico scopo: rappresentare le mille sfaccettature della società.

Ambientato sul territorio francese, nella splendida Parigi, mostra i personaggi più vari, i rappresentanti di tutte le classi sociali, che ritornano da una singola opera ad un’altra, dando quasi l’idea di un vero e proprio ciclo infinito. 

La commedia umana è semplicemente un rinomato strumento per varcare le barriere temporali.

Serena Votano

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