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House of the Dragon: già pronto il rinnovo per la seconda stagione?

Stando a Casey Bloys, a capo di HBO, “ci sono buone probabilità per il rinnovo della serie” House of the Dragon. Non è nemmeno andata in onda che già ci si aspetta (e si spera) un successo tale da confermarne il rinnovo. In arrivo il 22 agosto sugli schermi mondiali, è certamente una delle serie più attese dell’anno e punta tutto sul riconquistare i fan dell’universo di George R. R. Martin perduti con uno dei finali più deludenti e controversi che si ricordino. Con gli oltre 19 milioni di spettatori fissi, Game of Thrones è stato, più che un franchise, un fenomeno che ha fatto riappassionare al fantasy di draghi, cavalieri, passando per aspre vicende diplomatiche, imperi schiavisti e una goccia di incesto qua e là. Ora si scommette ancora sul cavallo vincente. Ma le aspettative sono rosee o azzardate?

House of the Dragon non è ancora uscita ma è già pronta a tornare? Le aspettative di successo HBO sono fondate?

Steve Toussaint, nella serie Corlys Velaryon

In un modello di produzione seriale in cui le serie si rinnovano prima che vadano in onda, House of the Dragon si mostra, secondo l’indiscrezione di Bloys, già pronta a stupirci e a farci appassionare. In onda dal 22 agosto, dovrà superare (ci riuscirà?) di molto l’esordio di successo della serie principale, che da due milioni di spettatori è passata, nel momento di massimo splendore, a 19 milioni. La serie, ideata da Ryan Condal e disponibile in Italia per Sky e NOW, è ambientata 193 anni prima degli eventi di Game of Thrones, durante il regno della dinastia Targaryen. Se la Westeros che conosciamo ha visto volare soltanto tre, possenti draghi, a quasi due secoli di distanza ben 15 ne solcheranno i cieli.

Già il quintuplicarsi del numero dei bestioni alati legati al sangue Targaryen comunica il respiro e la grandezza della serie, che vuole superare la magnificenza epica della saga degli Stark. L’ostacolo, però, è difficile da superare. Il finale ha lasciato con l’amaro in bocca gran parte dei fan storici, aumentati esponenzialmente, e che concordano come il suo periodo d’oro siano state le prime quattro stagioni, delle otto girate. Oltre a dover riconquistare i seguaci disamorati dalla frettolosità e dal pressappochismo delle ultime stagioni di una serie prima amatissima, un altro gargantuesco nemico si staglia dal Monte Fato. In uscita a settembre su Amazon Prime la serie ambientata nell’universo tolkeniano del Signore degli Anelli, che promette, anch’essa, un’epicità mai vista. Il drago dei Targaryen riuscirà a sconfiggere l’Aquila della Terra di Mezzo?

Alberto Alessi

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