Hygge, un termine danese di difficile traduzione italiana: un concetto legato alla disposizione mentale ed all’atmosfera di un luogo. In questo terzo appuntamento per la rubrica Parole Dal Mondo, un viaggio verso la filosofia danese della felicità.

Hygge, semantica e concezione del termine

Il termine scandinavo non ha una vera e propria traduzione diretta in altre lingue. Hygge si si avvicina al termine inglese cozy, accogliente, che però rende il significato solo in parte. Lessicalmente non si può definire una parola con un vero e proprio significato semantico, piuttosto, esprime un concetto che implica calore e intimità. La parola è ormai entrata a far parte dei registri linguistici universali, vista la popolarità del concetto che esprime. Tuttavia, non ha un proprio corrispettivo nei vari registri linguistici.

Hygge - Photo Credits: bambiniconlavaligia.com
Hygge – Photo Credits: bambiniconlavaligia.com

Hygge implica la ricerca costante di un’atmosfera che permea un luogo, inducendo la persona a godere il bello della vita con le persone care in un ambiente accogliente. Il termine, etimologicamente, deriva dal norvegese antico il cui significato si delineava con benessere. Il sostantivo, però, non mira ad una felicità fuggevole e momentanea: indica una serenità quotidiana, una sorta di appagamento che si estenda a lungo termine. Nicolai Freder ik Sever in Grundtvig fu il pedagogo e riformatore danese che pose le basi della filosofia hygge.

Hygge, uno stile di vita

La felicità è, ovviamente, anelata da tutti: i paesi scandinavi, sono rinomati per avere una migliore qualità di vita. Questo accade proprio per tale filosofia di vita insita nella loro cultura. Seguire la dottrina hygge, significa far prevalere la convivialità e l’accoglienza estesa al sociale. Andare oltre, quindi, la prospettiva individualistica creando momenti di condivisione privilegiando un’atmosfera che crei serenità interazionale con l’altro. Qual è la filosofia dell’hyggeligt?

  • La felicità è umanità e condivisione con l’altro;
  • I piccoli semplici gesti che determinano l’apertura verso gli altri: preparare una torta, stare seduti davanti al camino a leggere un libro a qualcuno;
  • Cogliere la significatività del momento presente: la filosofia hygge si basa sull’assaporare il qui ed ora, senza rimuginare sul passato né aver timore del futuro;
  • Armonia con la realtà e con il proprio mondo interiore: rimanere ancorati alla realtà della propria esistenza serve a connettersi più intimamente con i propri bisogni autentici;
  • Connessione con la natura: frequentare ambienti bucolici serve a rilassarsi. Per i danesi, infatti, il legame con il contesto naturale è fondamentale. La filosofia hygge esalta le lunghe camminate e pedalate nei meravigliosi boschi di cui la Danimarca è provvista.

Elementi materiali che contrassegnano la filosofia dell’accoglienza

Oltre ad uno stile che si riflette nell’atteggiamento verso gli altri e la vita, lo stile hygge si accosta anche agli ambienti fisici. Uno degli elementi più importanti è la luce: fondamentale, per chi vive nei paesi scandinavi. L’illuminazione è essenziale per ricreare un’atmosfera accogliente: deve essere calda quindi fra le sfumature del giallo o dell’arancio. Simbolo dell’atmosfera hygge, è la luce soffusa ricreata dalle candele, o anche dal camino. Stare insieme è importante per ricreare quel sentimento di appartenenza tipico del concetto di convivialità danese. A tal proposito, una serie di vivande specifiche sono utili per la creazione del clima di condivisione. Fra queste, cibarie e bevande varie fra cui: caffè, dolciumi, cioccolato. Un’azione considerata hygge è quella di cucinare insieme tra amici e l’odore di dolci fatti in casa. Tra le bevande ci sono tè, la cioccolata, o il vin brulé; tuttavia, la bevanda che si associa alla perfezione all’elemento di accoglienza è il caffè.

Armonia in casa, fra design e atmosfere soffuse

La casa higgelig ricrea ambienti confortevoli e trasmette sicurezza, e colui che la abita è in piena armonia con i complementi d’arredo. Il design è infatti semplice e più proiettato alla funzionalità. Fondamentale è la luce: l’illuminazione deve irradiarsi in tutta la casa, infatti è predominante far riflettere quanta più luce possibile nelle stanze. Da qui, l’esigenza di colorare le pareti di tinte tenui e prediligere arredi pallidi ed opachi. I materiali utilizzati, per lo più, sono naturali come il legno. Ma anche le decorazioni sono importanti: cuscini, oggetti in legno, suppellettili vintage, tazze, libri, candele profumate sono elementi base dell’hygge. Così come lo è la festività che, per i danesi, è hygge per eccellenza: il Natale, il periodo più hygge dell’anno.

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