Non si tratta solo di un trend da TikTok o di un capriccio da Gen Z: il body glitter, il trucco corpo iper-luminoso che dominava i red carpet e le camerette nei primi anni Duemila, è tornato. E stavolta non è confinato nei beauty case di ragazzine adolescenti Millennials: lo sfoggiano popstar, modelle, attrici e influencer, con una consapevolezza che lo trasforma da dettaglio kitsch a strumento di auto-espressione.
Body glitter: il ritorno del makeup più glitterato degli anni 2000

Tyla ne ha fatto quasi una firma visiva, Dua Lipa lo ha inserito nella sua aesthetic da diva contemporanea e persino Miley Cyrus lo ha adottato per il lancio del suo nuovo album. Le superfici scintillanti – spalle, gambe, décolleté – diventano una sorta di manifesto visivo. Il glitter non è più solo un vezzo da festival o da festa in piscina: è parte integrante del look, un’estensione del make-up, un modo per attirare la luce e rifletterla come una dichiarazione.
Megan Thee Stallion, ad esempio, lo ha reso centrale nel suo Hot Girl Summer Swimwear Show, dimostrando quanto il corpo, impreziosito da riflessi metallizzati, possa raccontare storie di potere, desiderio e libertà. Non c’è nulla di infantile nell’usare il glitter oggi: anzi, è spesso il contrario. È il simbolo di una femminilità che non chiede il permesso.
Da Club Libby Lu a Fenty Beauty: l’evoluzione di un mood
Chi era adolescente nei primi 2000 ricorderà gli scaffali luccicanti di brand come Bath & Body Works o Club Libby Lu, vere cattedrali del consumismo pop per preadolescenti. Le linee profumate e glitterate, da quelle sponsorizzate da Ashley Tisdale a quelle ispirate a Britney Spears, erano sogni a portata di mano. Ma oggi il glitter è cresciuto insieme a chi allora riempiva carrelli di gel scintillanti: i prodotti sono più sofisticati, le formule più leggere, e il finish va dal metallico al cangiante.
Marchi come Rabanne, Fenty Beauty o Tom Ford propongono versioni lusso e contemporanee di questo trend, declinandolo in spray, oli o balsami da sfumare su pelle abbronzata. E il bello è che non serve una serata di gala per indossarli. Il glitter diventa quotidiano, accessibile, personalizzabile. Per la gioia di tutti i Millennials.
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